“Accompagnarsi
negli angoli del presente..”
L’anno
2009/2010 l’Azione Cattolica Italiana rifletterà
sulle relazioni, sul far casa, sulla comunità.
L’icona scelta è la pagina
evangelica di Zaccheo (Lc 19, 1-10): “e
lo accolse con
gioia”. Accoglienza
significa anche cura, e per l’associazione in particolare
ciò si traduce in
“cura
educativa”, quella cura a cui i nostri vescovi
ci richiamano proprio all’inizio
del decennio che la Chiesa Italiana dedica
all’educazione. L’AC, col suo tesoro
di esperienza formativa, può essere un laboratorio prezioso
in questo senso e anche
il MSAC ha da offrire il proprio contributo a questa riflessione,
presentando la
declinazione speciale con cui il movimento studenti incarna la cura educativa. I msacchini infatti non
sono educatori, né sono responsabili
“educativi” di gruppi (al massimo i
segretari ne sono i responsabili associativi). Eppure anche lo stile di
compagnia dei msacchini nei confronti degli altri studenti è
occasione di
crescita vicendevole. È quindi proprio la COMPAGNIA
la cifra che sintetizza lo
stile di testimonianza e missionario del msacchino, anzi, l’ACCOMPAGNARSI!
Ed è la riflessione su
questo stile che vorremmo mettere a tema della proposta formativa
msacchina
dell’anno prossimo.
Il MSAC ci
insegna a farci vicini alle persone che
incontriamo negli ambienti di vita, a farci compagni di strada di
tutti, alla
pari, senza asimmetrie o piedistalli dovuti al dire “io credo
e tu no”, “io
vado in parrocchia e tu?”. Uno stile che incarna
l’apostolato del simile verso
il simile, un cuore che batte di passione per gli uomini, per ogni uomo
nel suo
tempo, nella sua storia, nel suo quotidiano.
Allora saremo
chiamati innanzitutto a declinare questo
stile di “bella
compagnia” in quella che è la nostra
casa, come Gesù si è
fermato a casa di Zaccheo. Saranno la scuola dunque e le domande di
vita degli
studenti che la abitano il nostro principale campo di.. percorso!
Un percorso,
per dirla con De Gregori, attraverso tutte le
angolature e gli
spigoli del nostro presente. Questi spigoli spesso fanno
male
e ci rendiamo conto di come possano a volte trasformarsi in seri
ostacoli. Lo
vediamo nella nostra esperienza personale e lo vediamo nei nostri
compagni di
scuola, negli altri studenti, nelle persone che sono in viaggio con
noi.
Difficoltà con lo studio, relazioni controverse, piccoli e
grandi fallimenti o
semplicemente inquietanti domande sul proprio futuro. Siamo chiamati
allora a
farci compagni in questi “angoli
del presente”
che, per proseguire col testo
della song di De G., possono sempre diventare docili “curve
nella memoria”. La
bella memoria di un cammino che ha saputo tenere conto di tutte le vita
che
hanno voluto intrecciarsi sulla strada.
Chiamati
dunque alla “bella
compagnia”, a scuola, nella
città, nel paese. Sono molteplici infatti i campi in cui
questa cura di
accompagnamento ci chiama a farci prossimi. La proposta annuale
msacchina
2009/2010 vuole mettere al centro questi ambienti e lo fa innanzitutto
dividendo l’anno in due “quadrimestri”,
sperando che questa possa essere una
semplificazione organizzativa utile per i circoli, nel tentativo di
sincronizzare l’anno msacchino con quello scolastico. Il
primo quadrimestre,
come detto, sarà dedicato al tema dell’ACCOMPAGNARSI
a scuola, attraverso l’OFM
ed il secondo faldone del P&D. Per l’OFM
in particolare chiediamo ai
circoli non tanto di scervellarsi sull’iniziativa
“col botto” da proporre in
autunno, quanto piuttosto affidiamo loro la missione di trasformare la
preparazione dell’OFM in occasione per accompagnare,
coinvolgere altri studenti
che nulla hanno a che fare (o avranno poi a che fare) con il movimento.
Si
tratta del cuore della proposta della attività msacchine a
scuola: non le
facciamo per sentirci gratificati da una buona partecipazione (o
viceversa
demoralizzati se va male), ma per trasformarle in occasioni per
coinvolgere nel
sogno partecipativo altri studenti. Vogliamo che gli altri ragazzi che
si
spendono per la scuola, o anche quelli che mai avrebbero pensato che la
scuola
potesse essere il luogo del loro protagonismo, possano incrociare la
loro
esperienza e la loro passione nella preparazione dell’ofm.
È questo il senso
della parola stessa “punti d’incontro”!
L’OFM 2009 sarà allora innanzitutto
questa sfida. Per questo non abbiamo dato un tema preciso per
l’oktober fest,
nella speranza che questo possa nascere proprio dalla discussione e dal
confronto con la propria realtà scolastica. Forse la sfida
fa paura, ma è un
MSACco avvincente, non trovate? Abbiamo pensato anche ad un piccolo
concorso
per darci coraggio... vedrete!
Il
secondo quadrimestre invece mette a tema la città. Se
all’inizio dell’anno abbiamo cercato di riflettere
sul “bene di tutti” della
nostra particolare realtà scolastica, il passo che facciamo
in preparazione
alla SFS è quello di declinare questo
“bene” per una compagnia più grande:
quella della nostra città, del nostro territorio, del Paese.
Lo faremo
sull’esempio di tanti testimoni associativi che si sono spesi
per
l’amministrazione del bene pubblico. Non ultimo Vittorio
Bachelet, di cui l’anno prossimo
ricorrerà il trentennale
della morte e che ricorderemo durante la SFS. Termineremo
l’anno con l’European
Day dedicato, secondo le indicazioni della Commissione
Europea, ai temi della
giustizia e
dell’inclusione sociale
Dopo
l’anno dedicato al “fremito”, dunque,
eccoci a
indirizzare questo “fremere” verso
l’altro, i nostri compagni di scuola, la
nostra città, la giustizia sociale. È la PASSIONE
PER L’ALTRO, per l’uomo nel
suo tempo, il motore del nostro impegno. In questo senso si colloca
anche la
scelta dell’”ALTRO” come tema per il
campo nazionale, in preparazione a
quest’anno msacchino “col
botto”… anzi, coi botti!
Infatti nel
2010 ci aspetta l’attesissimo appuntamento
triennale della Scuola
di Formazione per
Studenti (la
mitica SFS!!!).
Una
data da segnare sul diario, fin da ora! Save the date: 16-18
aprile! Ma
quest’anno 2010 sarà speciale anche e soprattutto
per un altro motivo…
preparatevi, il mitico MSAC a cui tutti siamo affezionati sta per
compiere 100
anni!!!
La SFS
sarà allora l’occasione per spegnere le candeline,
eppure il CENTENARIO
del movimento (lo abbiamo chiamato MOVI100)
non
finisce qui! Una commissione apposita, composta da ex
segretari e collaboratori nazionali, sta infatti raccogliendo le
testimonianze
dei msacchini del passato e sta elaborando alcune proposte pratiche
delle
quali, già sulla brochure del MOVI100, potete trovare
qualche spunto.
In
preparazione alla SFS,
sarà poi organizzata in tutte le
regioni una batteria di INCONTRI
REGIONALI
di countdown della SFS. Tale
proposta
per quest’anno sostituirà i CIPS
In
MSAC we trust! Yeah! Ci aspetta un intensissimo anno in
movimento!!!
Buon
Anno in Movimento!!!!!