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{\title Azione Cattolica Italiana}{\author Settore Giovani}{\operator Massimiliano Scafoglieri}{\creatim\yr2001\mo7\dy6\hr11\min2}{\revtim\yr2001\mo7\dy8\hr16\min13}{\version5}{\edmins12}{\nofpages2}{\nofwords948}{\nofchars5405}{\*\company NN}
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\par }\pard\plain \s15\qc\nowidctlpar\widctlpar\adjustright \fs20\lang1040\cgrid {\cf15 \'a9 2001 Azione Cattolica Italiana}{\cf15 
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Presidenza Nazionale
\par }\pard \qj\nowidctlpar\widctlpar\adjustright {\fs22 
\par }\pard \qc\nowidctlpar\widctlpar\adjustright {\b\fs28 INCONTRO DELLE ASSOCIAZIONI CATTOLICHE VERSO IL G8
\par }{\fs28 Genova, 7 luglio 2001
\par }\pard \qj\nowidctlpar\widctlpar\adjustright {\fs22 
\par }\pard\plain \s3\qc\keepn\nowidctlpar\widctlpar\outlinelevel2\adjustright \i\fs22\lang1040\cgrid Intervento di Ernesto Diaco, vicepresidente nazionale
\par \pard\plain \qj\nowidctlpar\widctlpar\adjustright \lang1040\cgrid {\fs22 
\par }\pard \qj\fi708\nowidctlpar\widctlpar\adjustright {
\par \'93Dov\rquote \'e8 tuo fratello?\'94 Fin dalle prime pagine della storia, questa domanda di Dio provoca la coscienza dell\rquote umanit\'e0 (insieme ad altre parole: Avevo fame\'85 Avevo sete\'85). Dov\rquote \'e8, oggi, tuo fratello? Ecco la risposta. E
\rquote  stretto nella morsa del debito, \'e8 malato di Aids e violato nella sua dignit\'e0. E\rquote  tra quel miliardo e 200 milioni di persone che vive - si fa per dire - con un dollaro al giorno, e deve accontentarsi dell\rquote 
1% delle risorse disponibili. \'c8 tra quel miliardo e 400 milioni di persone che non ha accesso all\rquote acqua potabile. \'c8 tra le vittime delle 49 guerre civili scoppiate nel mondo negli ultimi 40 anni, scatenate dall\rquote 
aumento delle disuguaglianze. \'c8 tra i 200 milioni di bambini tra i 6 e i 9 anni che svolgono lavori pesanti per almeno 12 ore al giorno. \'c8 tra i 200 milioni di uomini e donne che vivono in schiavit\'f9. \'c8 tra quei due miliardi in pi\'f9
 di persone che fra 20 anni vivranno con noi. \'c8 nell\rquote immensa folla di persone che non pu\'f2 permettersi il lusso di studiare, di ammalarsi e perfino di morire perch\'e9 non pu\'f2
 pagarsi la sepoltura. E queste non sono statistiche, sono persone. Non sono cifre \'93ad effetto\'94 per commuovere, sono fratelli. \'c8 la nostra famiglia.
\par Noi cristiani non possiamo trovarci \'93da un\rquote altra parte\'94 quando la vita umana, la dignit\'e0 dell\rquote uomo, la libert\'e0 e i diritti inalienabili sono offesi e calpestati. Il discepolo del Signore \'e8 chiamato molto pi\'f9
 che alla solidariet\'e0: \'e8 destinato alla partecipazione della vita del mondo, perch\'e9 la giustizia di Dio si affermi. In nome del Dio della vita, del Dio deg
li oppressi, non possiamo tollerare la mercificazione di tutto. Dobbiamo dire che il tempio \'e8 occupato dai mercanti, perch\'e9 il mondo \'e8 il tempio di Dio.
\par Tutto ci\'f2 chiede ad ognuno di assumersi la sua parte di responsabilit\'e0: i politici in primo luogo \endash  perch\'e9 non basta agire sugli effetti, vanno combattute le cause \endash 
 poi i professionisti, gli educatori, i mezzi della comunicazione, l\rquote intera societ\'e0 civile, secondo il principio che \'93tutti siamo responsabili di tutti\'94. Anche le comunit\'e0 cristiane e in esse i nostri gruppi \endash 
 insieme ai credenti di tutte le religioni \endash  hanno un ruolo decisivo nel creare le condizioni perch\'e9 la dignit\'e0 delle persone sia rispettata in tutto il mondo.
\par La nostra laicit\'e0 cristiana ci dice che non sono alternative la comunione con l\rquote eterno e la comunione con tutta la storia. \'93Le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini di oggi, dei poveri soprattutto\'94
 sono anche le nostre. Chiediamoci allora: con quale sapienza, nelle nostre comunit\'e0 e nella vita di tutti i giorni, affrontiamo le realt\'e0
 della globalizzazione, delle nuove tecnologie, della bioetica, del nuovo lavoro, delle migrazioni e della nuova cittadinanza?
\par Qual \'e8 il nostro compito? Non rassegnarci a vivere in un mondo senz\rquote anima. Senza coscienza. La fede provoca la nostra intelligenza ad approfondire la verit\'e0 sull\rquote uomo, a contribuire alla costruzione di una comunit\'e0
 universale fondata sulla pace, sulla fraternit\'e0, sui diritti inalienabili della persona. Per questo denunciamo le ingiustizie e ci impegniamo a diffondere stili alternativi di vita, di convivenza e di solidariet\'e0. C\rquote \'e8
 chi si illude di cambiare le cose con la violenza. Noi no. Le nostre \'93armi\'94 sono la preghiera, il digiuno, il servizio. Che \'e8 s\'ec carit\'e0 ma anche amore della Verit\'e0 che sola rende liberi.
\par Per dei giovani laici come noi, impegnarsi vuol dire stimolare la Chiesa \endash  dal di dentro \endash  ad essere coraggiosamente fedele all\rquote opzione preferenziale per i poveri. Questa \'e8
 la vera scelta di campo: stare realmente dalla parte degli ultimi. Vuol dire anche prepararsi ad assumere responsabilit\'e0 politiche, professionali, economiche... La conversione delle strutture, che spesso sono strutture di peccato, \'e8
 necessaria tanto quanto quella delle mentalit\'e0: non \'e8 con una ciotola di riso o di grano che risolveremo il
 problema della fame, ma con riforme, non paternalistiche, capaci di appoggiare i paesi in via di sviluppo. Quando parliamo di condivisione spesso veniamo fraintesi: condividere non \'e8 dare qualcosa che abbiamo in pi\'f9, ma \'93dividere insieme\'94
 tutto. Rispettare la destinazione universale dei beni e l\rquote identit\'e0 dei popoli. Se non si innesca un simile processo, al massimo ci si \'e8 lavati inutilmente la coscienza.
\par Sbaglierebbe per\'f2 chi pensasse di affrontare le sfide di oggi solo dal punto di vista politico ed economico. A provocarci, infatti, \'e8 anche l\rquote aspetto etico e culturale del fenomeno globalizzazione. Afferma Giovanni Paolo II: \'93
I valori non possono essere dettati dalle innovazioni tecnologiche, dalla tecnica e dall\rquote efficienza. Essi sono radicati nella natura stessa della persona umana\'94. Occorre dunque un \'93codice etico comune\'94
. Lo stesso principio della scienza applicata alla vita \endash  non tutto ci\'f2 che \'e8 possibile fare tecnicamente \'e8 lecito moralmente \endash  vale anche per il mercato, la finanza, i mass media\'85
\par }\pard\plain \s15\qj\fi708\nowidctlpar\widctlpar\adjustright \fs20\lang1040\cgrid {\fs24 Anche la sfera culturale, quella dei comportamenti e delle mentalit\'e0, \'e8
 chiamata in causa: le nazioni che sono forti e solide nei propri progetti culturali tendono a dominare e omologare tutto. Se la nuova regola della convivenza \'e8 la competizione, l\rquote altro divent
a il mio avversario, il mio rivale, qualcuno che devo in qualche modo vincere o superare. Tutto ci\'f2 produce un disagio diffuso, una grande fatica di vivere, perch\'e9 tutto diventa provvisorio, i legami sono per definizione instabili e incerti, l
\rquote identit\'e0 individuale \'e8 qualcosa che non si raggiunge mai, ci sentiamo sempre pi\'f9 lontani gli uni dagli altri e chi sta vicino a noi spesso non \'e8
 altro che uno strumento per raggiungere i fini che noi vogliamo perseguire. Abbiamo conquistato lo spazio cosmico, ma non quello interiore. Abbiamo pi\'f9 cibo, ma minor nutrimento\'85
\par L\rquote uomo, pellegrino dell\rquote Assoluto, oggi in realt\'e0 \'e8 ridotto a turista, vagabondo che non sa dove andare. Glielo dice forse l\rquote economia globalizzata? La povert\'e0 di speranza (perch\'e9 questa societ\'e0, se continua cos\'ec
, non ha futuro) \'e8 un\rquote altra povert\'e0 che interpella fortemente le nostre associazioni. Certo non ci illudiamo di vincere questa sfida senza pagare il prezzo del sacrificio. La vera globalizzazione di cui abbiamo bisogno \'e8 quella dell
\rquote amore. Un amore che ci rende una sola famiglia, perch\'e9 \'e8 pi\'f9 grande di noi. A noi tutti e ai cosiddetti potenti della terra, giganti dai piedi di argilla, vogliamo infatti ricordare che il mondo non \'e8 nelle loro mani. \'c8
 nelle mani di Dio.
\par }}