Cosi’
scrive il Consiglio diocesano di AC della diocesi
L’Azione
Cattolica, da sempre, ha sintonizzato la sua azione, e prima ancora, il
pensiero e la tensione sull’avvenimento centrale del secolo scorso:
il Concilio Vaticano II.
Una attenzione motivata dal fatto che per l’associazione l’assunzione
della vita e dell’azione della chiesa come progetto e programma
della propria attività, rappresenta una logica alla quale ha cercato
di essere fedele.
Il Concilio, poi, ha segnato per l’associazione una vera e propria
trasformazione in termini di esperienza ecclesiale e di presenza nel cuore
della vita comunitaria civile.
L’assise conciliare ha cambiato nel profondo la teologia e la pastorale
e in specifico la ecclesiologia, offrendo nuove prospettive per quanto
riguarda il dialogo e l’incontro con il mondo da parte del singolo
credente e della stessa comunità cristiana.
Infine, dall’assise conciliare, è venuta una provocazione
coraggiosa a percorrere la via dell’evangelizzazione e della missione,
caricando di motivazioni profonde l’appartenenza dei laici all’Azione
cattolica in Italia.
In questo spirito, abbiamo pensato che spetti anche all’ACI, creare
occasioni di incontro e di conoscenza prima di tutto sul Concilio; in
secondo luogo, poi, si rende necessaria una vasta opera di informazione
e di dibattito su quella esperienza che rappresenta anche l’inizio
del tempo nuovo.
Il
Consiglio diocesano di ACI
Gorizia, 10 novembre 2005
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