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Il mio amico Gesù
"Ma chi opera la verità viene alla luce..."

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Gv. 3, 14-21
In quel tempo, Gesù disse a Nicodemo: “Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio.
E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio”.
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Riflettiamo:

SERPENTE NEL DESERTO: Dio, nella storia che leggiamo nell’Antico Testamento, ha sempre dato tante prove di vicinanza e di amore verso il suo popolo, soprattutto durante i quarant’anni di cammino nel deserto che dalla schiavitù dell’Egitto lo conduceva verso la terra promessa. Una di queste prove d’amore fu proprio il serpente di bronzo. Durante il cammino nel deserto il popolo più di una volta dimostra di non avere pazienza e di non fidarsi di Dio: per questo sono attaccati dai serpenti. Chi era morso, però, se guardava il serpente di bronzo che Mosè aveva realizzato per ordine del Signore e che innalzava su un bastone per essere visto da tutti, restava in vita. Gesù riprende questo racconto perché anche Lui è stato innalzato sulla Croce; chi rivolge a Lui lo sguardo del suo cuore riceve la vita e la felicità piena. Gesù, sulla Croce, ci regala la vita nuova, la salvezza che è offerta per tutti coloro che si rivolgeranno a Lui con la loro fiducia e la loro disponibilità al Suo progetto.
DIO HA TANTO AMATO IL MONDO DA DARE IL SUO FIGLIO: Questa espressione è il cuore del Vangelo. Annunciare il Vangelo significa comunicare a tutti che Dio Padre ama ogni uomo e il mondo intero da offrirci il Suo Figlio Gesù: un’offerta che consiste nel dono concreto di Gesù che, sulla Croce offre il Suo Corpo e il Suo Sangue solo per amore e per permettere agli uomini di vivere “alla grande”. E’ bello ripeterci con calma, più volte, nel nostro cuore: “Dio ha tanto amato il mondo da dare il Suo Figlio.”
CHI OPERA LA VERITA’ VIENE ALLA LUCE: In questa pagina del Vangelo c'è un contrasto forte tra la luce e il buio: Gesù è la luce, chi lo accoglie riempie di luce la sua vita e contagia chi gli sta accanto; chi compie il male, invece, odia la luce e preferisce non contagiare nessuno. Venire alla luce significa “operare la verità”. La verità per un cristiano è l’amore: se amiamo illuminiamo il mondo e facciamo capire a tutti che la Verità è Cristo, Dio amore venuto in mezzo a noi.
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Impegno:

M’impegno in questa settimana a vivere nella verità, amando quelli che sono intorno a me.
Preghiera
Signore,
quanto vorrei dirlo nell’orecchio dei miei genitori,
dei miei insegnanti, dei miei amici:
“Dio Padre ha tanto amato il mondo da dare il Suo Figlio Gesù!”
Oggi è la Domenica della gioia:
vorrei chiederti di donare a tutti una felicità che non duri solo pochi minuti,
ma regalaci una felicità che duri per sempre.
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