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Seconda meta
Il ragazzo è persona e, come tale, soggetto attivo di scelte, di decisioni, di azioni. Di questi suoi atti egli si sente responsabile in quanto dipendono da lui ed è chiamato a risponderne. La progressiva responsabilizzazione del ragazzo comporta quindi la capacità di aprirsi alla propria dignità di persona, di soggetto libero, di autore consapevole delle proprie azioni di cui misura sempre più la portata, dentro il "disegno" sapienziale di Dio.
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