Messaggio a Benedetto XVI dal Convegno delle presidenze diocesane
Convegno delle Presidenze diocesane di Azione Cattolica
Chi ama educa
L’impegno dell’AC per una rinnovata cura educativa
(8/10 maggio 2009 – Roma, Domus Pacis, via di Torre Rossa, 94)
Con un Messaggio di augurio a Benedetto XVI, che oggi ha dato inizio al suo pellegrinaggio in Terra Santa, si è aperto il Convegno delle Presidenze diocesane di Azione Cattolica, riunite a Roma per una tre giorni dedicata al tema dell’emergenza educativa, più volte sollevato da Papa Ratzinger. Presenti circa 800 responsabili dell’associazione provenienti da quasi 200 diocesi del Paese.
Nel testo indirizzato al Santo Padre si legge:
È un saluto gioioso quello che questa assemblea Le rivolge, perché Lei – e con Lei tutta la Chiesa – va a percorrere come Gesù le strade della Terra promessa, del popolo di Israele, a lasciarsi incantare dalla terra che tutti chiamano Santa, la terra che ha visto nostro Signore Gesù condividere con l’umanità passione per la vita, fatiche quotidiane e ascolto di Dio creatore, tenerezza di dialogo con uomini e donne fratelli e figli dell’unico Padre che sta nei cieli.
È un saluto con cui tutta l’Azione Cattolica inizia in ogni parrocchia d’Italia e delle nazioni del mondo in cui è presente, una catena ininterrotta di preghiere per tutto il tempo del Suo pellegrinaggio, perché vogliamo supplicare da Dio il dono della pace che Vostra Santità va a impetrare e a servire in una terra martoriata, il dono della giustizia e della concordia in una terra che dispera di poterne trovare realizzazione, il dono di un dialogo tra tutte le religioni in un crocevia intriso di manifestazioni di fede nel Dio unico dei cieli e della terra.
La nostra preghiera è un segno di affetto, è un incontro quotidiano in Dio, è una finestra spalancata sull’eternità per contemplare la bontà di Dio, il volto del suo Cristo e in Lui l’immagine di ogni uomo che soffre e spera.
La nostra preghiera avrà davanti la dolce figura di Gesù che nei luoghi che visiterà è come se riprendesse a camminare di nuovo tra di noi.
La nostra preghiera è espressione di fedeltà a quella comunione che Dio ci ha donato e fa crescere col dono dello Spirito che da quella Pentecoste abita le nostre vite e le nostre comunità e delinea in noi i tratti della figura di Gesù.
Vivremo una settimana forte di comunione e di intercessione, ascolteremo la Sua parola e, nel nostro lavoro quotidiano che diventerà preghiera, ci sentiremo accanto a Lei.
Santità, conti su tutta l’Azione Cattolica Italiana e del mondo.
