Fratelli d’Abruzzo
Pubblicato mercoledì 8 aprile 2009
Nella categoria Unitario
Nella categoria Unitario

Una bacheca a disposizione di associazioni parrocchiali, diocesane e a tutti coloro che desiderano inviare parole di solidarietà e speranza, raccontare le necessità immediate di chi è stato colpito e per segnalare le prime iniziative per le famiglie e le zone terremotate. Tutti sono invitati a scrivere il proprio messaggio, racconto, appello.

8 aprile 2009 alle 13:00
Bèh che dire……quando meno te lo aspetti la vita ti sorprende al meglio o al peggio, come è capitato ai poveri abitanti di l’Aquila!!!!!! Il terremoto ha distrutto case,scuole,palazzi,ma soprattutto famiglie….vite….Non ci posso pensare…un episodio del genere ti resta dentro e ce ne vuole x smaltirlo! Uomini,donne,anziani,bambini……nn hanno più niente…solo la speranza di ripartire da zero verso un futuro migliore…..
8 aprile 2009 alle 13:41
Sono presidente dell’associazione parrochiale di Avigliano in provincia di Potenza. Il 23 novembre 1980 abbiamo vissuto in Basilicata la stessa esperienza dei fratelli abruzzesi e le immagini che entrano nelle nostre case in questi giorni rinnovano non solo il ricordo ma fanno rivivere le stesse emozioni di 28 anni fa. Vorrei esprimere a nome di tutti i soci della mia parrocchia sentimenti di solidarietà e amicizia e assicurare la preghiera e l’impegno a essere vicini concretamente alle persone colpite dal terremoto.
8 aprile 2009 alle 14:54
Il consueto incontro associativo in preparazione alla Pasqua sarà quest’anno, nella diocesi Palestrina, una Via Crucis per i fratelli d’Abruzzo colpiti dal sisma.
In questi momenti ancora di prima emergenza siamo vicini con la preghiera a tutte le persone che hanno perso la loro casa, i loro affetti; e siamo vicini ai soccorritori giunti da tutta la Penisola (militari, vigili del fuoco, volontari) che ormai da tre giorni si prodigano senza sosta per la popolazione abruzzese.
8 aprile 2009 alle 18:54
Sono la vice presidente del settore adulti della diocesi di L’Aquila, In questo momento così drammatico per la mia città e la mia gente voglio ringraziare, a nome della mia diocesi, tutti voi carissimi amici. abbiamo ricevuto messaggi di saluto e vicinanza da tutte le diocesi d’Italia, offerte di aiuto e di accoglienza. Ringrazio gli amici di Avezzano e della diocesi di Chieti Vasto perché ci sono sempre vicini, fisicamente e spiritualmente. Ringrazio il Centro Nazionale per la continua attenzione che in questi giorni ci sta dimostrando. Grazie a tutti per ciò che state facendo e per la preghiera con la quale ci state sostenendo.
8 aprile 2009 alle 19:14
Carissimi amici e fratelli dell’abruzzo sono un presiden te parrocchiale di Sqiunzano (LE) siammo come Parrocchia vicini a voi tutti e disponibili ad aiutarvi in qulsiasi modo vi sia necessario anche ad eventuale ospitabilità…..un abbracccio in cristo
8 aprile 2009 alle 21:01
Sono la ex responsabile ACR della diocesi di l’aquila. voglio associarmi ai ringraziamenti della vice presidente per le diocesi vicne che ci sono da sempre amiche e che oggi continuano ad essere vicine ai nostri cuori che sono feriti e pieni di dolore! Grazie a tutti gli amici dell’AC che da tutta Italia si sono preoccupati per me e per tutti i membri dell’Ac aquilana. Continuate con le preghiere. GRAZIE!
8 aprile 2009 alle 21:40
Subito ci era sembrato di rivivere i terribili momenti del 26 settembre 1997, poi le notizie ci hanno veramente “scosso”, al pensiero di tanti di voi in mezzo alla strada a piangere i tanti, troppi morti.
Abbiamo subito pensato di darci da fare … ma giustamente bisogna lasciare spazio ai professionisti. Allora da subito un ricordo nella preghiera, un abbraccio, ancorché virtuale, e la non scontata conferma che tutti noi “ci siamo”, insieme con la Caritas italiana e l’A.C. nazionale per ogni iniziativa possibile.
Un augurio che la vicinanza di tanti fratelli renda più sopportabile questo “venerdì santo” nella consapevolezza della Pasqua che viene.
8 aprile 2009 alle 22:04
Terremoto in Abruzzo
L’Azione Cattolica diocesana di Lamezia Terme ha accolto con commozione e grande dolore la notizia del terremoto che ha colpito la terra di Abruzzo, in modo particolare la città dell’Aquila e dei centri vicini, all’inizio di questa settimana santa.
Ci associamo alla preghiera del Santo Padre, siamo vicini a tutte le famiglie colpite dal sisma ed esprimiamo le più sentite condoglianze per le vittime di così grande tragedia.
Invitiamo tutte le Associazioni Parrocchiali ad unirsi in preghiera per questi nostri fratelli così duramente provati.
Il Signore della Gloria, sostenga ciascuno di loro, consoli e lenisca le loro sofferenze e accolga nel suo Regno le numerose vittime. (Pubblicato sul sito diocesano -www.azionecattolicalamezia.it)
8 aprile 2009 alle 23:40
Carissimi fratelli d’Abruzzo ….. dal profondo del cuore voglio comunicarvi, anche a nome di tutti i soci di ac della nostra parrocchia, la nostra vicinanza in Cristo per la tragedia che si è abbattuta sulle vostre famiglie e sui luoghi della vostra quotidianità;
Il nostro consiglio ha deciso unanimamente di devolvere per questa causa il ricavato della domenica delle palme;
fateci sapere in quali altri modi possiamo esservi utili, ci attiveremo per alleviare un pò, con i nostri limiti, questa sofferenza.
Siate sempre orgogliosi della vostra compostezza che state dimostrando nonostante tutto………. Auguri di una grande Pasqua di resurrezione!!!!
9 aprile 2009 alle 00:02
Amici d’Abruzzo…. il nostro cuore è con voi. La fragilità umana, anche in questo caso, deve risollevarsi con lo sguardo fisso su Gesù Risorto. Un abbraccio forte forte!
9 aprile 2009 alle 00:04
Sono giorni di grande emozione e angoscia, e non posso fare a meno di condividerla con voi. L’estate scorsa, da turista con la mia famiglia, avevo visitato l’Abruzzo, e avevo passato anche una bellissima giornata a L’Aquila. Riguardo ora le foto, rivedo la piazza piena di vita, gli scorci suggestivi delle vie medievali, la splendida basilica di Collemaggio, ricordo la gentilezza, la cordialità e l’accoglienza della gente abruzzese…
Che fatica, che angoscia pensarci ora, da lontano, seguendo in diretta le notizie dalla mia città, una piccola città del nord, medievale e universitaria come L’Aquila. Penso a tutti gli amici abruzzesi, a chi ha perso la vita, la famiglia, la casa, tutto. E al di là della preghiera e dell’aiuto concreto, mi sento solo di offrire loro un abbraccio forte forte.
L’AC è davvero una grande famiglia, e in questi momenti lo si può percepire a fondo.
Stiamo vivendo i giorni della Passione, e per gli amici abruzzesi la croce è diventata durissima realtà. Sabato notte, all’inizio della Veglia Pasquale, con la mente rivolta a loro che celebreranno la Pasqua davanti alle loro belle chiese crollate, tutti noi entreremo nelle nostre chiese, che in quel momento saranno ancora buie e deserte come ora lo è L’Aquila, seguendo solo la piccola luce del cero pasquale. E’ una piccola luce, ma tutti insieme possiamo credere che quella luce di Gesù risorto può far rinascere la vita anche dove ora è buio e morte. Che fatica, a volte, credere e sperare. Ma quella luce può illuminare anche una fatica sovrumana.
9 aprile 2009 alle 00:06
La scossa delle 19:42 di martedì si è sentita anche da queste parti (Caivano – NA) sotto forma di quasi impercettibile tentennio, posso solo immaginare cosa sia stato da voi e cosa possa essere accaduto quella notte.
Tante pietre vi sono cadute addosso, ma tra qualche giorno è Pasqua la festa delle pietre spostate: tutti dicono che si deve ricominciare, i cristiani sono sicuri che è possibile.
Coraggio, non siete soli! Vi siamo vicini!
9 aprile 2009 alle 08:55
L’Azione Cattolica diocesana di Potenza – Muro Lucano -Marsico Nuovo sente di esprimere la totale vicinanza e partecipazione al dolore di quanti sono stati colpiti dal sisma che ha investito e ancora investe la terra d’Abruzzo.
Noi, che nel 1980 abbiamo sperimentato la grandezza dell’ amore donato e siamo riusciti, anche se con tanta fatica a rialzarci , vogliamo ora unire le nostre forze per aiutare concretamente coloro che sono nel bisogno.
Un pensiero e una preghiera particolare è per le famiglie che hanno perso i loro cari.
Con affetto vi esprimiamo la nostra solidarietà!
9 aprile 2009 alle 09:21
bastano pochi secondi per veder crollare le proprie certezze, i propri sogni, i propri progetti… bastano pochi secondi per trovarsi a piangere per la morte di un figlio, di un “amore”… bastano pochi secondi perché il germe della disperazione si insinui ed insidi la nostra vita… bastano pochi secondi per essere tentati di urlare <>?
nel 1980 ho vissuto la stessa esperienza, ho provato le stesse emozioni…
CIO’ CHE ACCADE; DEVE INSEGNARMI… deve insegnarmi quali devono essere da oggi in poi le mie “cose importanti”, deve insegnarmi su chi devo fondare le mie certezze.
questi Santi giorni, sono una grande opportunità che Dio mi offre e la mia preghiera al Signore ed il mio pensiero vanno alla popolazione abruzzese.
<>
CORAGGIO, il Signore Gesù è con voi, in mezzo a voi.
9 aprile 2009 alle 11:18
Carissimi amici abruzzesi, vi sono vicina in questo momento così difficile! Ho vissuto nella vostra terra per 4 anni, tempo dei miei studi. Sapere questi luoghi distrutti non è semplice.Sapere che trascorrete le vostre giornate nelle auto per paura di un nuovo possibile disastro non è facile. Non è neppure facile accettare che la paura che state vivendo è vostra compagna in ogni minuto.
In questa settimana Santa, le nostre Parrocchie, la nostra Diocesi, tutta l’AC e la Chiesa vi è vicina con la preghiera e l’impegno concreto.
Non siete soli!Vi abbraccio
9 aprile 2009 alle 12:31
Carissimi fratelli, vorrei esprimere anche a nome di tutti i soci della parrocchia di San Biagio Ravenna, la nostra amicizia e inviarVi un abbraccio forte. Siamo uniti nella preghiera quotidiana e in questo triduo pasquale.
Più che mai oggi Gesù viene a dirci di riporre la nostra fiducia in LUI e a confidare in LUI.
Coraggio!
10 aprile 2009 alle 12:11
Ieri sera durante la celebrazione del Giovedì santo guardavo spesso la mia bella chiesa parrocchiale tutta pulita e lucida per la Prima Comunione dei ragazzi e la Settimana Santa e più forti che mai mi passavano davanti agli occhi le immagini delle Chiese d’Abruzzo devastate dal sisma….delle celebrazioni eucaristiche sotto i tendoni. Quanta commozione e dolorosa partecipazione al dramma di questi nostri fratelli.
In più il ricordo in questi giorni andava alle tante belle esperienze associative fatte negli anni passati nella splendida terra d’Abruzzo…tra le tante, i mitici campi estivi ga/ag a Rojo Poggio proprio nei pressi dell’Aquila…la città così affascinante…l’abbazia di Collemaggio così duramente ferite!!
Per quella misera cosa che può essere formulo un fortissimo abbraccio spirituale e una sincera preghiera per gli amici abruzzesi e per tutti coloro che stanno lavorando sodo per aiutarli.
Molto bella e intensa anche la preghiera che chiude l’intervento di mons. Sigalini sul sito, oggi…e infine un grande complimento per le iniziative e le parole della Presidenza nazionale.
Stefano – Modena
10 aprile 2009 alle 12:15
Mentre assisto attraverso la tv ai funerali delle vittime del terremoto, non posso non sentirmi vicina a quanti hanno perso i loro cari, gli amici, le loro case, tutto. Anche a distanza stringo in un forte abbraccio tutti coloro che vivono questo grande dolore. Vi assicuro il sostegno nella preghiera e l’impegno mio e di tutta l’Associazione Diocesana di Iglesias per fare quanto è in nostro potere per offrirvi un aiuto materiale concreto. Il Signore vi dia la forza e il coraggio per ripartire. Non sentitevi soli, vi siamo vicini.
10 aprile 2009 alle 13:43
Sono un’educatrice ACR della diocesi di Chieti-Vasto, studentessa universitaria fuori sede a L’Aquila. Amica nella fede e nella vita di Alessandra, don Danilo..le educatrici che avevano iniziato con entusiasmo il loro cammino in AC, le famiglie…e tanti, tanti altri…
Accolta a braccia aperte quando a 19 anni ho lasciato il mio paese per studiare da questa terra, oggi posso dire che un pezzo di me è crollata con lei.
Noi, amici di AC, oggi più che mai, siamo chiamati a testimoniare, e ad adoperarci in modo tangibile per i nostri fratelli, per dimostare quanto sia forte il legame che ci unisce, quanta forza siamo chiamati a dare fisicamente e spiritualmente. Forza! C’è bisogno di ognuno di noi…
10 aprile 2009 alle 15:38
Sono giorni di profonda commozione, con il cuore e la mente siamo tutti vicini a voi, amici di AC. Vi inviamo io e tutta la mia associazione parrocchiale un abbraccio fraterno e assicuriamo la nostra preghiera. Siamo vicini a voi che soffrite per tenere accesa la fiaccola della Speranza.
10 aprile 2009 alle 16:01
CORAGGIO fratelli d’Abruzzo!!! Il Signore risorto sia la vostra SPERANZA…
a noi, che siamo solo spettatori del vostro dramma continuamente mostrato dai media,
non resta che la preghiera.
un abbraccio fraterno giusy
10 aprile 2009 alle 18:06
Può sembrare assurdo, come il terremoto, ma la preghiera per i nostri fratelli abbruzzesi morti e per chi è rimasto entra nel cuore di Dio e, di riflesso, pervade le loro anime.
Pregare, per noi cristiani, è sicuramente il modo più efficace per intenerire il cuore di Cristo e di sua Madre.
11 aprile 2009 alle 09:21
La tristezza e la commozione hanno preso il sopravvento nella nostra vita da quando abbiamo appreso la notizia di una così grande strage; adesso la preghiera è l’arma per vincere la fatica e iniziare la ricostruzione soprattutto morale e materiale, per questo ci sentiamo vicini a tutti ed in modo particolare alle associazioni di AC, affinchè il Signore Risorto possa portare la luce e la speranza sui loro volti.
11 aprile 2009 alle 11:29
“Nella mia fragilità manifesterò la Sua potenza,
la mia nebbia sarà strada per la Sua luce.”
La fragilità che vivono i nostri fratelli dell’Abruzzo in questi giorni e la nebbia in cui stanno camminando possano essere davvero lo spazio per una presenza forte del Signore. La luce della Risurrezione di Cristo riscaldi di speranza i loro cuori e illumini la nostra preghiera perchè il suo riflesso arrivi vicino a ciascun abruzzese.
Un abbraccio a tutti in Cristo Risorto.
11 aprile 2009 alle 12:25
Son un educatore ACR della Provincia di Piacenza, volevo solo esprimere il mio cordoglio a tutte quelle persone che hanno perso i familiari o gli amici o semplicemente i conoscenti, perchè in queste situazioni, più che in altre, le parole servono a qualcosa e vorrei dir loro che Dio gli è accanto e sta piangendo con loro, perciò parlategli perchè vi ascolterà e vi aiuterà ad avere la forza di andare avanti.
Vorrei esser lì con voi ma il lavoro non me lo permette, ma sappiate che non smettero’ di pensarvi e di pregare per voi.
Ora guardate le croci di chi avete perso con la stessa sofferenza che Maria ebbe guardando suo figlio in croce, ma guardatele anche con quella speranza che pur nel più grande sgomento dobbiamo avere, quella speranza che ci fa sopportare questi momenti e che ci fa vincere il male.
Grazie
Vi AUGURO UNA PASQUA PIENA.
Un grande abbraccio
11 aprile 2009 alle 13:08
L’articolo 20 dello Statuto e la Santa Pasqua 2009
Tra qualche istante saremo immersi nel mistero pasquale, passando dalla “via Crucis” alla “pietra rotolata”, mentre le lancette dei nostri orologi da mezzogiorno segneranno già le tre del pomeriggio (intervallo di tempo in cui le Scritture ci narrano che “fu buio su tutta le terra”). Un augurio per tutti anche se la Settimana Santa che sta per concludersi ha coinciso con il dramma che ha travolto l’Abruzzo e la sua gente, e anche se indirettamente, ciascuno di noi .
Non sono stato ai Funerali di Stato che si sono svolti ieri, me lo hanno impedito motivi di lavoro e di distanza, ma per tutti noi erano presenti Franco e don Domenico, che con la loro partecipazione in prima persona hanno unito, come sicuramente avrebbe detto Giovanni Paolo II, “spiritualmente tutti”noi. Sono certo che la loro presenza ha interpretato i pensieri di ciascuno, e anche il mio… così come posso ancora affidare virtualmente a Marco, che con alcuni giovani sarà in Abruzzo questa domenica di pasqua, un pensiero ed una preghiera per far arrivare e sentire loro la “resurrezione” che è sempre possibile, soprattutto per le persone che non ci sono più e per quanti dovranno affrontare la difficile condizione e situazione della ricostruzione, perché “porto comunque tanta speranza… perché nonostante il diluvio c’è l’arcobaleno, nonostante tutta questa tempesta montante, il rosso di sera non si è ancora scolorito” (Don Tonino Bello).
In questi giorni ho pensato e ripensato, ho contattato e mi sono rasserenato per tanti amici abruzzesi conosciuti in questi anni in Associazione, come Francesca, Alessandra, Giuseppe (che da anni vive e lavora a L’Aquila)… e ho anche riletto in una filigrana differente e con una prospettiva nuova l’articolo 20 del nostro statuto che dice (al comma 3) “Ogni Associazione diocesana è parte dell’unica Associazione nazionale alla cui vita contribuisce attraverso la propria esperienza associativa. Le Associazioni diocesane sono legate tra loro da un vincolo di solidarietà e di reciproco sostegno formativo, culturale ed economico”. Ecco: il fermento di questi giorni, la solidarietà, la condivisione della sofferenza e della croce, diventa davvero l’ideale incarnato che è custodito nelle pagine dello Statuto e prim’ancora nella storia della nostra associazione e dei nostri aderenti. E’ proprio questa “l’esperienza associativa” di cui parla questo articolo con cui ogni giorno, ciascun aderente nel modo proprio, nei luoghi di vita, contribuisce a scrivere pagine belle della vita del nostro paese e della nostra Chiesa ed in essa della nostra Fede!
Che sia una “resurrezione” per tutti… quella di stanotte!
Ps. Nell’immediato mi venivano due idee da condividere ed arricchire, costruire ed elaborare insieme.
1) È quasi il tempo del mese degli incontri per l’ACR, e tanti educatori potrebbero dare vita ad una festa del mese degli incontri (ovviamente con relativo cammino) proprio a l’Aquila, per dare slancio e presenza viva della nostra “esperienza associativa”.
2) L’Associazione potrebbe iniziare a pensare a forme di servizio anche nell’ambito della protezione civile, in modo da poter essere “formati” ad interventi qualificati anche sotto determinati aspetti e funzionare da “interruttore” per accendere tante lampadine (come le luci di solidarietà che in questi giorni alimentano la solidarietà dell’intero paese) da cui far partire appunto solidarietà, collaborazioni, interventi e ovviamente essere “rete nella rete”.
11 aprile 2009 alle 15:24
Ci sentiamo vicini a voi tutti in questi giorni che ci riportano alla memoria i tristi giorni del novembre 1980.Le parole sono superflue conta solo affetto, solidarità e preghiera.Attendiamo indicazioni dal centro nazionale per manifestare concretamente i nostri sentimenti.Un affettuso abbraccio da tutta la nostra associazione.
11 aprile 2009 alle 15:52
non posso non essere vicino ai tanti amici abruzzesi che in queste ore stanno vivendo momenti difficili. Abbiamo imparato a conoscere la vostra terra come luogo accogliente e aperto alle persone di fuori. Oggi siete voi a chiedere la vicinanza fattiva e concreta. Non vi dimentichiamo. Anzi vi saremo vicino quando i riflettori dei media andranno via e la vita vi sembrerà più dura. Quando gli altri penseranno che l’emergenza sia finita, noi saremo lì in silenzio a dimostrarvi che la fratellanza non è solo una pura utopia ma presenza costante di un abbraccio amico. Buona Pasqua a tutti.
11 aprile 2009 alle 16:30
il settore aduti unitamente ai giovani e ai ragazzi dell’ AC della Diocesi di Acerenza, Potenza, ancora increduli per quanto è avvenuto e purtroppo continua ad avvenire in Abruzzo si stringono commossi ai fratelli di quella terra così simile alla nostra. Noi che abbiamo sperimentato il sisma ben sappiamo cosa vuol dire ” terremoto”, capiamo che quello che quello che accade in un solo momento è ciò che non vorremmo accadesse mai,le vite, gli affetti tutto cambia. Oggi Sabato Santo pensando a voi mi è venuta in mente la bellissima poesia di don Tonino Bello : Quell’indimenticabile sabato
incastonato tra la morte e la resurrezione di Gesù
e Maria, la Madre di Gesù
donna che continua a credere nell’impossibile di Dio.
Avete sicuramente provato ad entrare
in una Chiesa il Sabato Santo:
un abisso di silenzio, quasi schiacciante
E’ il giorno del mistero , del dolore e della morte
Il mistero più delicato, il mistero che lascia senza parole,
a volte senza lacrime e senza speranza,
il mistero che ci fa urlare contro Dio.
Giorno di silenzio e di domande estreme
giorno di smarrimento.
Lo smarrimento che hanno provato
gli stessi discepoli di Gesù.
Un sabato, uno smarrimento,
cifra dei nostri giorni,
dei nostri smarrimenti.
Ma c’è una “ donna forte “ che irrompe
In questo <> di sempre:
Maria, la madre di Gesù,
che sa stare ritta ai piedi della croce,
che non ha bisogno di vedere per credere,
che resiste, persevera nella fede,
anche quando sembra tutto finito, tutto perduto,
donna che attende…
…che sa vedere oltre il buio
… che sa vedere l’alba
dentro
un tramonto.
Signore facci uomini dagli occhi immensi
occhi di fede che bucano la notte
e che già ci fanno sognare l’alba,
occhi che già ci fanno intravedere i colori
di un’alba promessa, come è accaduto
in quello splendido mattino di Pasqua.
Gli stessi occhi di Maria
così attaccata al cuore di Gesù, alle sue Parole
da saper vedere con i suoi occhi.
Dopo la sepoltura di Gesù,
a custodire la fede sulla terra
non è rimasta che lei.
Il vento del Golgota
ha spento tutte le sue lampade,
ma ha lasciato accesa la sua lucerna.
Solo la sua.
Per tutta la durata del Sabato Maria
resta l’unico punto luce…
Santa Maria, donna del Sabato Santo
aiutaci a capire che, in fondo tutta la vita,
sospesa com’è tra le brume del Venerdì
e le attese della Domenica di Resurrezione,
si assomigliano tanto a quel giorno.
E’ il giorno della speranza…
Ripetici, insomma
che non c’è croce che non abbia
le sue deposizioni.
Non c’è amarezza umana
che non si stemperi in sorriso.
Non c’è peccato che non trovi redenzione.
Non c’è sepolcro la cui pietra
non sia provvisoria sulla sua imboccatura.
Anche le gramaglie più nere
trascolorano negli abiti della gioia.
Le rapsodie più tragiche accennano
ai primi passi di danza.
E gli ultimi accordi delle cantilene funebri
contengono già i motivi festosi
dell’alleluia pasquale.
Madre dolcissima,Tu che hai sperimentato,
come Cristo sulla croce, il silenzio di Dio,
non ti allontanare
dal nostro fianco nell’ora della prova…
Piantati sotto la nostra croce
e sorvegliaci nell’ora delle tenebre.
Santa Maria donna coraggiosa,
rincuoraci col tuo esempio
e non lasciarci abbattere dalle avversità.
Aiutaci a portare il fardello delle tribolazioni quotidiane,
non con l’anima dei disperati,
ma con la serenità di chi sa di essere custodito
nel cavo della mano di Dio
…e sentiremo sulla pelle i brividi della Pasqua .
Amen
un caloroso abbraccio Franca
11 aprile 2009 alle 23:13
Continuo a leggere questo blog e a vedere come la grande famiglia dell’AC avvolga con un grande e caloroso abbraccio la mia terra e la mia gente martoriata… Il Signore ci ha messo a dura prova ma ci ha dato anche tante persone che ci dimostrano il loro affetto e la loro vicinanza… Grazie mille AC d’Italia!!! Grazie grazie grazie
12 aprile 2009 alle 14:44
siamo della diocesi di Foligno, si quella terremotata del ‘97, quella che tanto ha ricevuto in quegli anni dalla grande famiglia dell’AC italiana e da tutte le dioces italiane pronti a ridonare in parte quanto amore e affetto e sostegno ottenuto 10 anni or sono, ora solo con la preghiera e il pensiero possiamo essere vicini….
12 aprile 2009 alle 19:05
L’Azione Cattolica della Diocesi di Sant’Angelo dei Lombardi, in Irpinia, conosce bene il terremoto, la morte e la distruzione.. non possiamo che essere vicini ai nostri fratelli dell’Abruzzo, abbracciarli con tutta la nostra forza, con la certezza che il buon Dio non ci abbandona e ci da sempre la forza per ricominciare..la nostra preghiera vi accompagnerà sempre, buona PASQUA!
12 aprile 2009 alle 21:20
Carissimi non ci sono molte parole da dire in queste situazioni! Volevamo farvi sapere che siete in ogni secondo della nostra giornata presenti nei nostri pensieri e nelle nostre preghiere! Volevamo ringraziarvi per aver tirato fuori tutto il bello che c’è nella nostra Italia e nella nostra associazione e grazie anche per le prove di fede che ci state regalando attraverso la vostra compostezza ed umiltà.
Sono giorni che la nostra diocesi di San Benedetto del Tronto è in fermento per poter in qualsiasi modo darvi una mano! A tal proposito vi chiediamo quale possa essere il miglior modo per aiutarvi per starvi vicini! pSiamo disponibilissimi a valutare qualsiasi vostra richiesta. Nel frattempo continueremo a starvi vicini nella preghiera affinchè il Signore vi affianchi in questi Suoi giorni di passione nel portare questa pesante croce!
Con affetto L’AC di San Benedetto del Tronto-ripatransone-montalto
12 aprile 2009 alle 22:13
Carissimi tutti dell’Abruzzo, anche io volevo esprimervi, a nome di tutta l’associazione parrocchiale che mi è stata affidata, la nostra vicinanza in questo terribile momento. Vi accompagniamo con la preghiera e con tutta la nostra diocesi e con la Caritas diocesana cercheremo di sostenervi nel miglior modo possibile. Sono vicina alle tante mamme che hanno avuto la sfortuna di perdere quello che di più caro si può perdere, un figlio, prezioso ai suoi occhi e agli occhi di Dio. Questi ragazzi li affidiamo nelle braccia del Signore Gesù e sappiamo con certezza che Lui li abbraccia come solo un Padre può abbracciarli. Vi portiamo nel nostro cuore e preghiamo il Signore perchè nel giorno della Pasqua di Resurrezione si circondi di tutte quelle persone che in un momento tragico hanno perso la loro vita.
Azione Cattolica Parrocchia San Paolo Apostolo Fondi LT
12 aprile 2009 alle 22:28
Cari fratelli della terra d’Abruzzo in questa sera della domenica più importante dell’anno, la domenica della Risurrezione di nostro Signore Gesù Cristo, mi sento intimamente unito ad ognuno di voi nella sofferenza, nel dolore, nelle profonde ferite dei vostri fieri e generosi cuori. Foggia e la sua provincia sono tradizionalmente legati alla terra abruzzese da secoli per via della transumanza. Oggi voglio idealmente fare il cammino inverso e trovarmi vicino a voi, cari fratelli, per assicurarvi il conforto e la solidarietà nella preghiera quotidiana e nell’aiuto materiale che certamente non manca e non mancherà per il futuro. Insieme risorgiamo, Insieme ricostruiamo è questo il mio augurio Pasquale. Gianni AC Foggia
12 aprile 2009 alle 22:42
Anch’io desidero, nel giorno di Pasqua, testimoniare il mio affetto e la mia solidarietà all’intera comunità aquilana, ferita dentro (prima ancora che fuori) dal terremoto. Come riuscire a guardare dentro questo orrendo buco del male? Un buco nero in cui ad un evento naturale, di cui nessuno è responsabile, si sovrappone però il buco nero della irresponsabilità umana, che costruisce senza costruire, che non sempre sa edificare con perizia e onestà. Questo secondo buco nero ci fa, forse, più male del primo. C’è un tempo per piangere e un tempo per indignarsi… Ora è il tempo di piangere, di compiangere, di aiutare, di compiere gesti profetici di solidarietà e di fratellanza. Ma dovrà venire anche il tempo di indignarsi, il tempo della legalità e dell’intransigenza. Un abbraccio, vi siamo vicini Luigi Alici – Ac Parrocchia di Grottazzolina (Fermo)
13 aprile 2009 alle 00:26
carissimi amici di abruzzo anch’io sono vicina a voi con la preghiera e con la grande attenzione con cui seguo tutto quello che vi riguarda trasmesso dalla televisione o dai giornali. anche noi, come famiglia, abbiamo subito i danni del terremoto: quello dell’Irpinia. è venuta giù la casa natale di mio marito. ora sembra impossibile, non tanto il fatto che le case lì da voi siano venute giù (chissà quante cose scopriremo e quanta gente ci andrà di mezzo!) ma quanta gente sia morta, e, verrebbe da dire “inutilmente”! quante bare a terra ai funerali! ma la nostra forza è nel Signore risorto e questo, solo questo, può aiutarvi a ricominciare, a rimettere in moto tutta la vostra energia possibile per ridare un volto nuovo alla vostra terra. siamo stati con voi durante la messa di questa mattina. questa sera in una chiesa della mia cittadina abbiamo assistito al concerto di Pasqua e anche lì vi abbiamo pensato e il coro vi ha dedicato un bel canto! tra qualche giorno dalla mia parrocchia partirà un piccolo gruppo di giovani per intrattenere i vostri bambini. parlando tra amici, quanti vorrebbero partire per poter fare qualcosa di utile, ma ci rendiamo conto che potremmo essere di intralcio. il Signore vi aiuti tutti, e….. “”duc in altum”" AC!!!!!! un caro saluto e un augurio di una santa pasqua anche al Presidente Alici che mi precede!
14 aprile 2009 alle 08:53
In questi giorni di grande sofferenza personale, impegnato come sono in un lento recupero fisico e morale da un gravissimo incidente stradale, che mi ha coinvolto quasi stravolgendo la mia vita mi sono sentito particolarmente vicino alla gente di Abbruzzo.Le immagini della tv sono piombate nella mia stanza di ospedale nei giorni prossimi alla Pasqua.
La sofferenza ci è venuta a trovare ed in essa occorre crederlo c’è la presenza del Signore.
é una presenza silenziosa che non da spiegazioni ma che si accosta e cammina con noi.
Possiamo solo viverla come un dono aggiungendo le nostre alle sofferenza di Cristo, per farci pienamente uomini e cistiani.
Auguro a tutti di sentire questa presenza che consola, continuando a sperare nella difficoltà, riservando sorrisi e affetto per tutti.
Marco
14 aprile 2009 alle 17:07
come aiutare PRATICAMENTE gli amici abruzzesi?? esistono turni di servizio o cose del genere??
attendo risposta. grazie
15 aprile 2009 alle 00:15
Personalmente sono terrorizzato dai terremoti. Solo il pensiero di ciò che tanta gente ha vissuto e vive mi fa rabbrividire. Ho ringraziato personalmente il Presidente Franco Miano e l’assistente Mons. Sigalini per essersi recati ai funerali di Stato. La loro presenza ha dato a noi la possibilità di abbracciare chi ha perso tutto e di far arrivare la voce della nostra Associazione in un territorio che ora vuole solo tornare a vivere! Questo gesto è importante e sottolinea come l’AC voglia essere presente e operare “Per la Chiesa e per le Città, Insieme”!
Roberto Russo e il Consiglio parrocchiale dell’AC “don D. Lombardi” di Lesina (FG)
15 aprile 2009 alle 21:06
L’AC della diocesi di avellino, sin dal primo momento, si è unita, nella e con la preghiera ai bambini, ragazzi, giovani, adulti della terra abruzzese che hanno vissuto e vivono la tremenda esperienza del terremoto.
la vicinanza è nel Signore Gesù che non ci lacia mai soli e che nei momenti più tristi non solo cammina con noi, ma ci prende in braccio.
Con l’augurio che in questi momenti di smarrimento possiate sperimentare la tenerezza del buon samaritano che si china a lenire le vostre sofferenze fisiche e spirituali.
17 aprile 2009 alle 19:16
Cari amici, sono il responsabile dicesano per le adesioni dell’arcidiocesi di Sant’Angelo-Conza-Nusco-Bisaccia. Il 23 novembre 1980 sono stato, fortunatamente per me e mia moglie, sottratto dalle macerie della mia casa dopo 6 ore. per i due miei figli, un maschio ed una femmina, putroppo non c’è stato nulla da fare. Il buon Dio me ne ha madati altri due. Uno dei due, ex animatore di AC, è adesso tra voi, al campo di regby de L’Aquila a fare l’animatore dei vostri figli per conto dell’ANPAS. Vi racconto questo per testimoniare come il buon Dio non ci abbandona mai e come segnale di speranzaper voi tutti. Affidatevi a LUI che saprà ripagarvi per le vostre sofferenze. BUONA PSQUA
21 aprile 2009 alle 16:24
carissimi amici di tutta Italia, ancora una volta sono a ringraziarvi dell’affetto che state dimostrando all’Abruzzo e a noi aquilani in particolare. A 15 giorni dai 20 secondi che ci hanno cambiato e sconvolto la vita voglio gridarvi la voglia che “L’Aquila torni a volare”.
Ci stiamo impegnando con tutte le nostre forze a riprendere la vita di tutti i giorni, a lavorare, a fare progetti per il futuro. E’ difficile sopratutto quando, scortato dai vigili del fuoco e dalla protezione civile, riesci ad entrare nel centro storico, dilaniato come dopo un bombardamento, guardato a vista dalle forze dell’ordine che sono lì a spendere il loro tempo e rischiare la vita per noi sempre con un sorriso di incoraggiamento e un augurio quando usciamo dai nostri posti di lavoro con una borsa piena di carte e suppellettili impolverate dai pezzi di intonaco. Ma la vita continua e con uno splendido gruppo di AMICI che ci sostengono con la loro preghiera e la loro vicinanza ce la faremo ……………..
Ringrazio tutti , un abbraccio particolare alle diocesi che hanno vissuto prima di noi questo dramma e che lavorano nelle nostre tendopoli con uno spirito assolutamente speciale.
Un abbraccio a tutti voi che mi avete contattato personalmente, qualcuno ho già avuto il piacere di incontrarlo, altri spero di farlo al convegno delle presidenze. Grazie A.C.
21 aprile 2009 alle 19:55
Carissimi amici di tutta italia, rientrando nella mia casa semidistrutta ho potuto recuperare il mio portatile e così posso leggere e comunicare con voi tutti. Due saluti in particolare a Giulio Saraceni che mi ha chiamato e mi ha fatto sentire la vicinanza di tutta l’ ACI d’abruzzo e che spero di incontrare presto. Uno particolarissimo ad Alessandra con la quale condivido la responsabilità della vicepresidenza di L’Aquila. Mi trovo sfollato in provincia di Chieti e mi sento in dovere di ringraziare la chiesa di san vito chietino e anche SE l’arcivescovo di Chieti che ci ha onorato della sua presenza in una visita fatta alcuni giorni fa. Avremo bisogno del vostro aiuto per molto tempo e della vostra preghiera. Qui tutto puo finire per sempre o ricominciare da capo molto dipende da noi aquilani ma anche dal sostegno di voi tutti. Grazie di esserci. Vi saluto in Cristo nostro Signore. Un abbraccio a tutti.
23 aprile 2009 alle 15:34
nella diocesi di Reggio Emilia abbiamo fatto delle magliette che abbiamo venduto alla festa ACR…sopra c’è scritto “Ti solleverà su ali d’Aquila” e la foto di un’aquila sopra l’Abruzzo. l’intero ricavato andrà alla caritas abruzzese… un abbraccio!!
24 aprile 2009 alle 16:20
Le immagini che continuano ad arrivarci dai nostri televisori ci dicono di un Abruzzo forte, fiero, capace di guardare in faccia il dramma e reagire. State toccando con mano la solidarietà di chi fisicamente è vicino a voi ma anche quella di chi vi sta sostenendo, dal primo momento, con la preghiera. Tra questi ci siamo anche noi della diocesi di Cassano all’Ionio (CS). I nostri gruppi stanno contribuendo alla raccolta di fondi organizzata nelle parrocchie. Insieme alla delegazione della Regione Calabria cercheremo si essere presenti quando i riflettori si saranno abbassati . Per il tramite del delegato regionale Giulio Saraceni vi abbiamo fatto pervenire il nostro abbraccio. Speriamo di poterlo fare personalmente al convegno delle presidenze. Un affettuoso saluto in Cristo risorto, nostra speranza e nostra certezza.