Manifesto_27-II-2010
Quale lavoro per quale futuro?
L’occupazione sostenibile e il sostegno ai lavoratori in Sardegna
In preparazione della 46a Settimana sociale dei cattolici italiani, sul tema “Cattolici nell’Italia di oggi. Un’agenda di speranza per il futuro del Paese”, in programma dal 14 al 17 ottobre 2010 a Reggio Calabria, l’Azione Cattolica Italiana sta promuovendo in ogni Regione incontri tematici sugli argomenti che saranno oggetto di riflessione proprio durante i lavori della Settimana (http://www.azionecattolica.it/net/notizie/2009/10/lac-in-cammino-verso-la-settimana-sociale-dei-cattolici-italiani/).
Questi incontri, in tutto sedici, tra ottobre 2009 e aprile 2010, sono pensati ed organizzati dalla Presidenza nazionale congiuntamente alle Delegazioni regionali, per offrire occasioni di dialogo con le realtà territoriali, momenti di discernimento e di confronto con la società civile e con le istituzioni, e insieme un contributo associativo ad una adeguata e diffusa preparazione della Settimana sociale.
La Delegazione regionale della Sardegna, in collaborazione con il Movimento Lavoratori della diocesi di Alghero – Bosa con questo agile dossier offre ai soci, adulti, giovani e ragazzi, spunti di riflessione e attività per i gruppi in modo da rendere ancora più significativo il cammino di avvicinamento al convegno, che avrà luogo sabato 27 febbraio 2010 a Macomer (Nu) presso il Salone comunale Castagna.
Proposte attività gruppi ACR pag. 2
Proposte attività gruppi Giovani pag. 4
Proposte attività gruppi Adulti pag. 6
Obiettivi:
L’attività è pensata per ragazzi delle medie, in procinto di fare la scelta importante della scuola superiore, quindi più orientati verso una prospettiva, seppur labile e lontana ancora, di un lavoro futuro.
Le tre attività proposte hanno lo scopo di far riflettere i ragazzi sui loro sogni e aspirazioni e sulle loro prospettive alla luce di un percorso temporale sui loro sogni infantili, su come si siano evoluti fino ad oggi e su come pensino che si concretizzeranno in futuro. Particolare attenzione verrà messa sulla realtà e sulla concretezza di tali sogni, sulle motivazioni spirituali o meno dei propri obbiettivi futuri e sulle prospettive reali di uno sviluppo ed una realizzazione concreta nel proprio territorio di appartenenza.
Primo incontro: IL MIO PASSATO
Fin dall’incontro precedente, si chiede ai ragazzi di portare vecchi quaderni di quando erano alle scuole materne o elementari, che testimonino i loro sogni e le loro aspirazioni, tipo: “il mio sogno è…”, “che lavoro farò da grande”, ecc…
Si analizzano quindi i quaderni, riflettendo insieme su quali erano i loro sogni quando erano piccoli, come vedevano la vita futura, cosa pensavano quando parlavano del mestiere che avrebbero fatto da grandi e come immaginavano la “vita dei grandi”.
In una scatola con la scritta “il mio sogno da piccolo era” vengono messi dentro alcuni bigliettini (firmati dai ragazzi) con scritta la risposta.
Secondo incontro: IL MIO PRESENTE
Ciascun ragazzo riflette sulle sue attuali aspirazioni. Su un foglio scrive qual’é il suo sogno e, accanto, i mezzi con cui pensa di poterlo realizzare, il motivo per cui rincorre questo sogno, da chi o da cosa pensa di poter ricevere aiuto per realizzarlo e dove pensano che possa essere realizzato: sul proprio territorio? Nella propria regione? Fuori dalla Sardegna?
Ciascun ragazzo, terminata la compilazione, spiega ciò che ha scritto, che verrà analizzato e confrontato con il suo sogno da piccolo: infatti, verrà aperta la scatola dei sogni, per vedere per ciascun ragazzo se il sogno da bambino si è modificato o meno, come e perché.
Terzo incontro: IL MIO FUTURO
Si riprende il discorso precedente e si consegna un foglio con delle domande aperte di riflessione “Immagina di avere 10 anni in più….” (vedi foglio allegato)
Si fanno riflettere i ragazzi su quanto i loro sogni siano motivati da una scelta netta e decisamente coraggiosa e se ciò voglia anche dire lavorare in Sardegna.
Si portano i ragazzi a ragionare e riflettere sulle notizie che sentono dalla televisione sul mondo del lavoro in Sardegna, cercando di intercettare le loro sfiducie ed incertezze, per promuovere, al contrario, l’idea che i nostri territori hanno una ricchezza inesauribile che aspetta solo di essere valorizzata.
Si può anche invitare un imprenditore locale che possa offrire testimonianza di come in Sardegna si possano vincere le difficoltà, realizzando i propri sogni.
FRA DIECI ANNI . . .
Immagina di avere dieci anni di più . . .
Ti immagini in Sardegna? Ancora nel tuo paese?
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Se dovessi immaginarti lontano dal tuo paese o dalla Sardegna, cosa ti mancherebbe?
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Al contrario, cosa ti potrebbe trattenere?
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Chi saranno le persone che avrai vicino?
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Che cosa sarà importante per te nella vita?
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Quale sarà la grande differenza con la tua vita attuale?
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Qual’ è la tua meta più importante per il futuro più prossimo?
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| Attività gruppi giovanissimi e giovani |
Obiettivi
Aiutare i ragazzi a guardarsi dentro, imparando a conoscere se stessi, la propria storia, i propri talenti e le qualità sui quali puntare per costruire il proprio futuro, in particolare quello lavorativo, radicato nel territorio di appartenenza.
Primo incontro
Permettere ai ragazzi di raccontarsi, stimolandoli al lavoro di analisi e ricerca delle potenzialità e debolezze personali.
Domande di fondo:
- chi sono? qual è la mia storia personale?
- quali caratteristiche e capacità ho scoperto di possedere?
- ho competenze specifiche? come le ho maturate? (le capacità e le competenze devono riguardare qualsiasi ambito e possono essere state acquisite in qualsiasi contesto: scolastico, associativo, familiare, lavorativo, sportivo…)
- quali sono i miei punti deboli?
Ogni giovane compila la propria pagina-profilo di Facebook, inserendo alcune informazioni personali ed indicando i propri talenti, le proprie passioni, ciò che gli piace fare e gli piacerebbe fare, chi/cosa vorrebbe diventare, a chi vorrebbe assomigliare, cosa vorrebbe gridare al mondo e com’è organizzata oggi la propria giornata.
Il confronto in gruppo delle pagine compilate dovrebbe portare i giovani a riflettere su alcuni aspetti:
- C’è coerenza tra ciò che faccio e ciò che mi piacerebbe fare? E tra le mie passioni e competenze e ciò che vorrei diventare?
- Sono consapevole dei talenti, delle competenze e delle capacità che ho? Mi sono mai soffermato sul senso di questi doni che Dio mi ha regalato?
- É necessario sviluppare questi talenti attraverso una formazione specifica? Ho fatto delle scelte di studio che possono permettermi di utilizzarli al meglio?
Secondo incontro
Riflettere su quanto l’ambiente che circonda i ragazzi possa essere da stimolo per la creatività e la voglia di realizzarsi professionalmente, ponendo attenzione alla famiglia, come fonte di ispirazione ed entusiasmo, luogo di condivisione di ansie ed aspettative
Domande di fondo:
- qual’é la storia lavorativa dei miei familiari?
- Sono soddisfatti?
- Quanto influiscono o possono influire sulle mie scelte?
- Credono in me?
La “visione guidata” di Billy Elliot è utile per riflettere su quanto il contesto nel quale viviamo possa influenzare le nostre scelte. Billy è un ragazzo come tanti che coltiva il suo sogno, in un contesto dove i sogni non esistono più e chi lo circonda cerca di “amalgamarlo” in una visione disfattista. Proiettiamo quindi alcuni passi salienti che riprendano i consigli della famiglia (papà, fratello e nonna) al piccolo protagonista, che lotta invece per realizzare il suo sogno, ma anche i vari passaggi che si riferiscono alla situazione occupazionale descritta (il padre è costretto a fare un lavoro che non lo soddisfa, il fratello invece si adatta… )
Dopo questa breve introduzione, i ragazzi scrivono la “storia lavorativa” della propria famiglia: scendendo lungo l’albero genealogico, raccontano le occupazioni che svolgevano/svolgono i nonni paterni o materni per poi arrivare ai genitori, ai fratelli ed alle sorelle (nel caso, anche zii, cugini, etc.). Per ogni “personaggio” devono riferire anche cosa pensavano (o pensano) del proprio lavoro, che consigli davano (o danno) in proposito, che idea (positiva o negativa) hanno trasmesso o continuano a trasmettere e, soprattutto, che visione hanno della Sardegna come luogo lavorativo.
Terzo incontro
Aiutare i ragazzi ad immaginare il proprio futuro lavorativo, concretizzando i sogni e le aspirazioni fin qui coltivate proiettandole al di là degli anni.
Domande:
- Quale desiderio senti forte per la tua vita di oggi? …e per il tuo futuro?
- E tu ce l’hai un “sogno nel cassetto”?
- Quali sono le mie aspirazioni?
- Perché ho scelto quello specifico di lavoro per il mio futuro?
- Può essere realizzato in Sardegna?
Con cartoncini da attaccare alla maglietta mediante spille da balia, su cui è raffigurato un orologio le cui lancette indicano due date, il 2010 ed il 2030, si inizia il gioco.
Dopo la visione dei primi 5 minuti del film “Ritorno al Futuro II” (si racconta di due ragazzi catapultati nel futuro – il futuro lì è il 2015! – attraverso una macchina del tempo perché hanno una missione da compiere), ognuno viene catapultato nel futuro e ha a disposizione un’agenda settimanale (dal lun. alla dom.) che dovrà completare immaginando se stesso proiettato nell’anno 2030.
- Gli animatori susciteranno un confronto, all’interno del gruppetto, durante il quale si dovranno stimolare i ragazzi facendo venir fuori:
- come mi vedo nel futuro?
- Quali scelte possono condizionarlo? Da cosa sono motivate?
- È ciò che realmente sogno o quello che pensano o vorrebbero gli altri?
- Il mio sogno è realizzabile in Sardegna? Dovrò spostarmi? Quanto? Dove?
L’enciclica sociale di Papa Benedetto XVI è ricchissima di spunti di riflessione che possono guidare il cammino degli adulti in preparazione del Convegno regionale. I tre passaggi individuati sono sempre accompagnati dal riferimento al Magistero Sociale, per potere meglio ampliare il discorso e cogliere la pienezza del messaggio.
Primo incontro
CARITAS IN VERITATE:
”Ciascuno trova il suo bene aderendo al progetto che Dio ha su di lui, per realizzarlo in pienezza: in tale progetto infatti egli trova la sua verità ed è aderendo a tale verità che egli diventa libero”. (CIV 1.)
MAGISTERO SOCIALE:
”Il lavoro rappresenta una dimensione fondamentale dell’esistenza umana come partecipazione non solo all’opera della creazione, ma anche della redenzione ed è il fondamento su cui si forma la vita familiare, la quale è un diritto naturale ed una vocazione dell’uomo”. (DSC 263.294.)
Secondo incontro
CARITAS IN VERITATE:
”Il primo capitale da salvaguardare e valorizzare è l’uomo, la persona, nella sua integrità: l’uomo infatti è l’autore, il centro e il fine di tutta la vita economico-sociale”. (CIV 25.)
MAGISTERO SOCIALE:
”La soggettività conferisce al lavoro la sua peculiare dignità,che impedisce di considerarlo come una semplice merce o un elemento impersonale dell’organizzazione produttiva”. (DSC 271.)
Terzo incontro
CARITAS IN VERITATE:
”L’imprenditorialità, prima di avere un significato professionale, ne ha uno umano. Essa è inscritta in ogni lavoro, visto come ‹‹ actus personae ››, per cui è bene che a ogni lavoratore sia offerta la possibilità di dare il proprio apporto in modo che egli stesso <<sappia di lavorare in proprio>>.( CIV 41)
MAGISTERO SOCIALE:
”Nella considerazione dei rapporti tra lavoro e capitale, soprattutto di fronte alle trasformazioni dei nostri tempi, si deve ritenere che la << principale risorsa>> e il <<fattore decisivo>> in mano all’uomo è l’uomo stesso”.( DSC 278.)
Oltre ai riferimenti offerti quotidianamente dai mezzi di informazione sulla situazione occupazionale in Sardegna, si può anche trarre spunto dai lavori del Congresso Nazionale del Movimento Lavoratori del 2008, dove ogni regione ha offerto un quadro della propria realtà: http://www.azionecattolica.it/aci/MLAC/appuntamenti/840/relazioni/Sardegna.pdf
può anche essere utile riprendere alcuni passi della bellissima omelia pronunciata durante la visita pastorale del papa in Sardegna
http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2008/09/il-papa-cari-amici-la-fede-in-cristo.html
mentre i discorsi di Benedetto XVI sul tema specifico del lavoro possono essere consultati su: http://www.azionecattolica.it/aci/MLAC/sussidi/discorsipapabXVI
Scarica il dossier sul lavoro