Archive for the ‘Le ultime dal forum’ Category

Giu 28

Sei un msacchino o simpatizzante? Hai la passione per l’informatica? Te ne intendi (ma anche non troppo… basta la passione e la buona volontà…) di siti internet e blog? Hai voglia di servire gratuitamente l’associazione? Hai tempo da dedicare al msac e a tutta l’associazione? STIAMO CERCANDO PROPRIO TE!

Carissimi, come avrete visto da due settimane è online il nuovo sito internet dell’Azione Cattolica Italiana: un sito completamente rinnovato.

Conseguentemente a questo restyling, anche i vari settori e movimenti dell’AC devono trasferire il contenuto dei vecchi siti sulla nuova piattaforma su cui si basa il nuovo sito internet, facendo anch’essi un restyling: rinnovare la grafica e riorganizzare i contenuti. Ma le forze sono quelle che sono e quindi, per fare questo, abbiamo bisogno di volontari/volenterosi… Perciò, se siete disponibili, date la vostra disponibilità scrivendoci a msac@azionecattolica.it

Giu 22

E anche quest’anno la prima prova è andata ma, questa volta, con qualche problema: primo fra tutti quello delle indiscrezioni che, nella giornata di ieri, erano apparse su alcuni organi di informazione a seguito della pubblicazione, su un sito per studenti, del testo delle presunte tracce della I prova. Il MIUR, per la prima volta, aveva reagito con una nota ufficiale di smentita. Fatto sta che realmente le tracce apparse ieri sulla stampa non corrispondevano a quelle che i maturandi si son visti consegnare dopo l’apertura della busta: ancora una volta a dimostrazione che quanto si dice su internet la notte prima degli esami è, quasi sempre, una grande bufala!

Ecco le tracce di quest’anno:

per la tipologia A, tema letterario - analisi del testo, è uscito un brano di Primo Levi de “La ricerca delle radici”: nella traccia si chiedeva di far riferimento ai capisaldi della formazione dello scrittore e si chiedeva, nello specifico, di indicare quali erano stati gli autori che ne avevano determinato la formazione.

la tipologia B quella del saggio breve- articolo di giornale, come al solito divisa per ambiti, prevedeva le seguenti tracce:

l’ambito artistico-letterario parlava di “Piacere e piaceri” con testi di D’Annunzio e Leopardi e dipinti di Botticelli e Picasso.

quello socio-economico parlava de La ricerca della felicità”, ma i testi citavano l’articolo 3 della Costituzione, la dichiarazione di indipendenza Usa, il sociologo polacco Bauman e Pellizzari.

l’ambito storico-politico un tema sui giovani e la politica, con brani tratti da discorsi di alcuni leader quali Mussolini, Moro, Togliatti e Giovanni Paolo II, dal titolo “Il ruolo dei giovani nella storia e nella politica: parlano i leader“.

l’ambito scientifico quest’anno era dedicato agli Ufo con il titolo “Siamo soli?“, riferito alle presenze nell’universo. Diversi i testi a disposizione degli studenti fra i quali gli scritti di Kant e quelli di Stephen Hawking.

La tipologia C, quella storica, parlava delle foibe. Partendo dalla decisione del parlamento italiano di introdurre il “giorno del ricordo” per conservare e ricordare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe.

la tipologia D era dedicata al ruolo della musica nella società contemporanea e aveva questa traccia: “la Musica, diceva Aristotele, non va praticata per un unico tipo di beneficio che da essa può derivare, ma per usi molteplici, poichè può servire per l’educazione, per procurare la catarsi e in terzo luogo per ricreazione, il sollievo e il riposo dallo sforzo. Il candidato si soffermi sulla funzione, sugli scopi e sugli usi della musica nella società contemporanea. Se lo ritiene opportuno, può fare riferimento anche a sue esperienze di pratica e/o ascolto musicale”.

Ora non resta che augurare in bocca al lupo ai maturandi, msacchini e non, per la II prova, quella più temuta.

Giu 08

Durante l’Equipe Nazionale del 3-6 giugno, la Segreteria nazionale ha nominato un nuovo delegato MSAC al Forum delle associazioni studentesche maggiormente rappresentative presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Si tratta di Michele Azzoni, della diocesi di Venezia e già incaricato regionale del Triveneto. Assieme al veterano Agatino Lanzafame, Michele rappresenterà il Movimento ai tavoli del MIUR.

In bocca al lupo e grazie ad entrambi!

Giu 07

«I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi,

hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi»

Costituzione Italiana, Art. 34.3

1. Cos’è questo documento

Questa riflessione è l’elaborazione delle idee e delle attenzioni emerse durante i lavori di uno dei “cantieri” sui quali il Movimento Studenti di Azione Cattolica (MSAC) ha riflettuto in occasione del suo convegno nazionale della scorsa primavera, la “Mo.Ca” (sigla per “Movimento in Cantiere”). La Mo.Ca. è l’ormai tradizionale appuntamento triennale in cui il movimento entra in “cantiere”, chiamando a raccolta tutti i segretari ed i responsabili diocesani per riflettere insieme e confrontarsi sulle tematiche che riguardano le politiche scolastiche L’obiettivo è quello di offrire ai segretari diocesani l’occasione di approfondire i temi “caldi” del momento nel dibattito sulla scuola, con l’opportunità di un confronto diretto con esponenti politici e delle istituzioni, al fine di elaborare insieme le riflessioni e le proposte del MSAC per la politica scolastica. Quest’anno il MSAC ha messo “a cantiere” tre temi: Organi Collegiali, Diritto allo Studio e riforma dei Saperi.

2. Le nostre riflessioni sul diritto allo studio

Il diritto allo studio, come ricordato nell’apertura di questo documento, è sancito dalla nostra Carta Costituzionale come il diritto di ogni studente, capace e meritevole, di raggiungere i gradi più alti degli studi anche se privo di mezzi. Affinché l’obiettivo designato dalla nostra Costituzione si realizzi veramente, risulta fondamentale che il legislatore metta in atto alcuni strumenti attraverso i quali vengano fornite pari possibilità a tutti gli studenti.

Le istituzioni responsabili in materia, in base all’articolo 117 comma 3 della Costituzione, sono le Regioni, le quali provvedono a regolamentare la materia con legge regionale e, nel rispetto del principio di sussidiarietà, assegnano a Comuni e Province determinati compiti relativamente all’erogazione delle prestazioni e dei servizi in materia di Diritto allo Studio.

Il confronto avvenuto all’interno della Mo.Ca. ha fatto emergere come le diseguaglianze economiche e sociali presenti nelle diverse regioni del nostro paese e la qualità dell’azione amministrativa portata avanti dagli enti locali fanno si che gli studenti italiani non abbiano tutti gli stessi diritti, come emerge chiaramente dal confronto delle varie leggi regionali operato dai responsabili del Msac durante la preparazione dei lavori del convegno.

Alla luce di tale riflessione riteniamo sia prioritaria l’emanazione di una legge quadro nazionale relativamente al tema del diritto allo Studio che definisca le prestazioni minime a cui ogni studente ha diritto, al fine di garantire ad ogni studente.l’uguaglianza sostanziale ex art. 3 della Costituzione Italiana.

Tale legge, a nostro parere, deve intervenire necessariamente, al fine di definire i livelli essenziali delle prestazioni, su alcuni ambiti individuati a livello nazionale. I ragazzi del MSAC, confrontandosi nell’ambito dei laboratori svolti durante la Mo.Ca., ne hanno indicati come prioritari alcuni.

3.Gli interventi che chiediamo

Infrastrutture ed edilizia scolastica;

Ambienti sicuri, salubri e dignitosi sono indispensabili per garantire un effettivo diritto allo studio.

1) Chiediamo la creazione di una task-force ministeriale coinvolgendo le associazioni studentesche e la protezione civile al fine di effettuare un monitoraggio della sicurezza delle infrastrutture con particolare attenzione alle zone ad alto rischio sismico, pur consapevoli che il MIUR sta già provvedendo a questo monitoraggio.

2) Chiediamo, inoltre, di obbligare, con interventi legislativi mirati, gli enti locali a costituire una commissione di verifica dell’adeguatezza degli edifici alle normative vigenti.

3) Chiediamo laboratori e tecnologie all’avanguardia a disposizione degli studenti, affiancando la pratica e la sperimentazione alla teoria. Per essere al passo con i tempi chiediamo che ogni scuola sia dotata obbligatoriamente dei laboratori inerenti ai programmi di studio dell’istituto con il conseguente stanziamento di una somma di denaro al fine di dotare tutte le scuole di un’aula informatica funzionale e adeguata alle esigenze.

• Trasporti

1). È fondamentale obbligare gli enti locali a sovvenzionare gli abbonamenti ai mezzi pubblici a prezzo agevolato per gli studenti, attraverso la previsione di tariffe differenziate a seconda dei componenti del nucleo familiare e del reddito degli stessi e a provvedere ad un adeguato collegamento mediante il trasporto pubblico degli edifici scolastici.

Borse di Studio

1) Chiediamo la razionalizzazione delle borse di studio introducendo l’obbligo di attribuire le stesse secondo criteri (uniformi) di reddito e di merito. Si potrebbe pensare all’introduzione di un meccanismo in base al quale si possa suddividere l’importo in più rate, la cui erogazione dipenda dal rendimento dello studente.

2) Collaborazioni part-time: Possibilità per le istituzioni scolastiche di stipulare con gli studenti al di sopra dei 16 anni d’età che possiedono determinati requisiti di reddito e merito dei contratti di collaborazione part-time, durante il periodo estivo, o durante le ore pomeridiane, al fine di attuare un ulteriore sostegno al reddito degli studenti come accade per gli studenti universitari in alcuni atenei Italiani .

Libri di testo

1) Chiediamo l’istituzione di biblioteche presso le scuole che concedano in comodato d’uso i testi agli studenti aventi determinati requisiti di reddito, con possibilità di acquisto degli stessi al termine dell’anno scolastico e obbligo di risarcimento in caso di danneggiamento.

A tal fine sarebbe importante che gli Enti Locali, sulla base di una legge quadro nazionale, destinassero delle somme di denaro alle scuole in modo che esse (singolarmente o in rete) possano acquistare una sufficiente quantità di libri di testo in adozione nelle varie classi. Verrebbero create, in questo modo, delle biblioteche con un gran numero di libri di testo che potrebbero quindi essere presi in prestito. Ciò sarebbe necessario in particolare per i libri più costosi, che gli studenti potrebbero evitare di comprare usufruendo dei libri in dotazione nella biblioteca scolastica.

2) Sarebbe inoltre auspicabile la previsione di analoghi meccanismi per il comodato d’uso di computer portatili.

3) Riteniamo poi importante garantire almeno una semigratuità per l’acquisto dei libri di testo nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, privilegiando questo ciclo di studi rispetto alla scuola primaria, che attualmente gode della totale gratuità e che, rispetto alle scuole secondarie, prevede una spesa totale di gran lunga inferiore per l’acquisto della dotazione. In alternativa o in aggiunta si dovrebbe introdurre l’obbligo, per le istituzioni regionali, di erogare buoni libro che coprano una percentuale rilevante delle spese per i libri di testo degli studenti aventi determinati requisiti di reddito.

4) Riguardo al sistema di adozione dei libri di testo, è necessario attuare un intervento di monitoraggio, specialmente nella scuola secondaria di secondo grado, volto da un lato a verificare la piena attuazione dell’art. 2 comma 4 del DPR 249/1998 secondo il quale “gli studenti, i genitori e i docenti devono collaborare nella scelta dei libri di testo tenendo conto anche del fattore economico” e dall’altro, qualora nelle scuole risultino “libri consigliati”, a verificare che questi siano realmente tali, prevedendo delle sanzioni amministrative per le scuole che impiegano il sistema del libro di testo con acquisto consigliato, ma che in realtà obbligano lo studente all’acquisto dello stesso.

5) Riteniamo fondamentale infine un monitoraggio ministeriale che garantisca il rispetto da parte degli editori dell’art. 5 della Legge 169/2008, con particolare attenzione a garantire che la possibilità di aggiornamento mediante appendici non consenta agli editori di eludere quanto disposto dalla Legge.

Orientamento;

Esso va distinto in orientamento in entrata e in uscita:

1) In entrata: introdurre l’obbligo per le istituzioni scolastiche di attivare dei percorsi di orientamento per gli studenti che intendono iscriversi, per verificare l’effettiva consapevolezza della loro scelta, di predisporre servizi di orientamento specifici per gli studenti stranieri al fine di fornire informazioni sui percorsi didattici e supporto per l’apprendimento della lingua italiana.

2) In uscita: prevedere specifici percorsi di orientamento, con il coinvolgimento delle istituzioni universitarie e delle associazioni studentesche, al fine di garantire una scelta che tenga conto dei progetti e delle attitudini degli studenti.

• Carta dello studente

Riteniamo molto importante l’idea intrapresa dal Ministero della Pubblica Istruzione da tre anni ormai di realizzare la Carta dello studente “Io Studio”.

Ciò nonostante riteniamo che sia fondamentale realizzare una campagna pubblicitaria adeguata (Circolari ministeriali, media, canali di informazione telematici, pubblicità all’interno delle scuole, delle cartolerie e dei luoghi di aggregazione giovanile) in modo che gli studenti possano venire a conoscenza delle convenzioni già stipulate dal ministero come numerose aziende italiane. Sono molti gli studenti che non conoscono i benefici che, seppur ancor oggi limitati, possono trarre dalla Carta dello studente.

Chiediamo al Ministero un costante monitoraggio su tutte le scuole del territorio nazionale in modo che possa essere verificata l’effettiva diffusione e consegna delle Carte agli studenti che ci risulta non avvenga in alcune scuole.

Chiediamo al Ministero di rendere possibile, sia alle Consulte Provinciali Studentesche sia alle singole scuole, di stipulare convenzioni locali con esercenti per ottenere sconti nei bar, nelle pizzerie, nelle cartolerie, nei panifici, etc.

• Attività di recupero

La domanda fondamentale alla quale è necessario partire per affrontare questo ambito è: chi pensa a chi resta indietro?

1) Secondo noi, per garantire il diritto allo studio è necessario che tutti gli studenti possano fruire di corsi di recupero organizzati dalla propria scuola, al fine di non dover ricorrere a costosi professori privati. E’ possibile pensare ad una sospensione dell’attività didattica tra il primo ed il secondo quadrimestre (nel caso si adotti la suddivisione in trimestri si potrebbero realizzare sia tra il primo e il secondo sia tra il secondo e il terzo) durante la quale gli studenti con insufficienze siano seguiti dai loro docenti nelle ore scolastiche. Gli studenti che non presentano insufficienze, invece, potrebbero usufruire di corsi per il potenziamento.

• Disabilità

1) Affinché veramente tutti possano avere il diritto di studiare è importante la previsione di incentivi per gli enti locali che provvedono all’eliminazione delle barriere architettoniche presenti negli istituti. Non è pensabile che nel 2010 ci siano molte strutture scolastiche non adatte all’accoglienza di ragazzi portatori di handicap.

2) È indispensabile l’attivazione, da parte degli istituti scolastici, di percorsi per garantire la piena integrazione degli studenti disabili, con la collaborazione delle associazioni studentesche.

• Formazione degli insegnanti e continuità didattica

1) E’ necessario garantire la formazione di insegnanti che siano competenti, appassionati e motivati con la previsione di corsi di formazione obbligatori e di verifiche periodiche per i docenti. Inoltre risulta fondamentale per gli istituti scolastici, garantire ove e come possibile la continuità didattica dei docenti. A tal fine sarebbe opportuno un intervento legislativo del MIUR.

4. Il nostro impegno: le buone prassi msacchine

Con la consapevolezza che al fine di garantire realmente il Diritto allo Studio a tutti gli studenti non è sufficiente (ma comunque necessario) soltanto un intervento legislativo ma è indispensabile il contributo di tutti coloro che si impegnano quotidianamente a scuola e alla luce del fatto che la nostra presenza a scuola è caratterizzata dallo stile della corresponsabilità, ci impegniamo, insieme alle istituzioni, a realizzare il diritto allo studio di tutti gli studenti attraverso una serie di iniziative che ci coinvolgono in prima persona come studenti singoli e come associazione studentesca.

Tali buone prassi, che riguardano tutti gli ambiti sopraindicati e che saranno promosse dai circoli diocesani del Msac in tutta Italia possono essere indicate a titolo esemplificativo

1) Creazione di una rete di scambio/prestito di libri usati.

2) Organizzazione, coinvolgendo le famiglie, mercatini del libro usato.

3) Impegno in prima persona per rendere vivibile la nostra scuola mediante la realizzazione di “giornate della creatività” durante le quali vengano puliti e ridipinti i locali dell’edificio scolastico che necessitano di manutenzione.

4) Organizzazione di gruppi di studio pomeridiani affinché nessuno “resti indietro” e tutti possano recuperare eventuali lacune.

5) Interesse costante al modo di vedere, di vivere e di sentire la scuola da parte degli studenti disabili, attraverso iniziative di sensibilizzazione sul tema delle barriere architettoniche.

6) Attività volte a garantire informazione e trasparenza sulle risorse a disposizione della scuola e degli enti locali.

7) Impegno concreto nel monitoraggio relativo allo stato delle infrastrutture e di segnalazione di eventuali disfunzioni alla dirigenza e nel caso di interzia della stessa agli enti locali competenti.

Mag 04

blogE’ arrivato il faldone dell’European Day MSAC 2010!!! Tema di quest’anno sarà quello scelto dalla commissione UE per l’anno europeo, ovvero “Lotta alla povertà e all’esclusione sociale”!

affronteremo non solo le povertà del mondo ma anche quelle di casa, quelle dietro l’angolo, quelle delle nostre città, delle nostre parrocchie. Come sempre, le ultime schede contengono spunti operativi per le attività e un grande gioco di ruolo pronto per essere realizzato nelle vostre diocesi!.

scarica qui il faldone

Gen 27

Dic 16

il dott. Bruschi

il dott. Bruschi

Si è riunito ieri pomeriggio (15 dicembre, ndr), presso il Salone dei Ministri del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il Forum delle associazioni studentesche maggiormente rappresentative alla presenza del consigliere del Ministro Gelmini, il dott. Max Bruschi.

Presenti alla riunione del Forum Alternativa Studentesca, Azione Studentesca (entrambe vicine al PdL), la Rete degli Studenti medi, l’Unione degli Studenti (entrambe vicine alla sinistra italiana), il Movimento Studenti Cattolici (scuole paritarie) e noi del Movimento Studenti di AC. Il MSAC era rappresentato da Marco Maccolini e da Michele Azzoni.

L’aggiornamento da parte del coordinatore della “cabina di regia”, il dott. Bruschi, sul riordino e la revisione dei Licei, degli Istituti Tecnici e professionali, era il tema all’ordine del giorno del Forum.

Il dott. Bruschi ha voluto fornire alle associazioni studentesche qualche aggiornamento procedurale sull’iter dei nuovi regolamenti. In particolare il dott. Bruschi ha voluto chiarire che il Consiglio di Stato non ha stoppato i regolamenti ma ha “chiesto soltanto alcuni chiarimenti di tipo normativo”. Il Miur ha già provveduto a trasmettere le risposte ai chiarimenti chiesti dal Consiglio di Stato e che, di conseguenza, entro il 21 dicembre dovrebbe esprimersi. In questo modo - ha spiegato Bruschi - nel mese di gennaio ci sarebbe il tempo necessario per ottenere la seconda approvazione da parte delle Commissioni Cultura ed Istruzione di Camera e Senato e il via definitivo, in seconda lettura, da parte del Consiglio dei Ministri.

Bruschi ha inoltre spiegato che in questi mesi il MIUR ha raccolto i pareri formali e informali di molte associazioni e organi istituzionali (fra i quali anche quello del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione) e ha provveduto ad organizzare 6 seminari e 20 conferenze in tutte le regioni d’Italia in modo da poter raccogliere eventuali suggerimenti da parte dei Dirigenti Scolastici e dei docenti. In contemporanea erano stati attivati dei siti (http://nuovilicei.indire.it/ et http://nuovitecnici.indire.it/ et http://nuoviprofessionali.indire.it/) nei quali gli studenti potevano chiedere chiarimenti, dare la loro impressione e fornire suggerimenti sui testi dei regolamenti.

Ora però, a seguito di questo iter procedurale, sono emerse alcune necessità e sono state aperte alcune questioni sulle quali, a breve, la “cabina di regia” dovrà esprimersi. Per esempio è emersa la volontà di elaborare delle indicazioni nazionali sui piani di studio delle materie “pilastro” delle nuove scuole secondarie di II grado. Una sorta di elaborazione di programmi fattibili ed essenziali, pur garantendo l’autonomia dei docenti. Altre questioni aperte sono l’eventuale soppressione, per il Liceo scientifico, dell’opzione scientifico-tecnologico (proposta avanzata dalla Commissione Cultura del Senato) e l’eventuale introduzione della terza lingua straniera, per i Licei Linguistici, dal biennio o dal triennio.

Molte sono state, successivamente, le domande poste dalle associazioni studentesche al dott. Bruschi, il quale ha risposto meticolosamente a tutte. Il MSAC ha chiesto chiarimenti in merito alla data di avvio di questo riordino, visti i tempi ristretti: nel concreto volevamo capire se, da parte del Ministero, c’è l’intenzione di far partire il tutto dall’anno prossimo - come attualmente previsto - o se si rinvierà di un ulteriore anno l’avvio e se è vera la possibile soluzione, apparsa nei giorni scorsi sulla stampa italiana, di rinviare ulteriormente al 31 marzo 2010 il termine per le iscrizioni alla scuole superiori. In merito a questo quesito il dott. Bruschi ha  spiegato che “il riordino partirà sicuramente dal prossimo anno e che, probabilmente, ci sarà un rinvio del termine per le iscrizioni al nuovo anno”. Inoltre è stata data la notizia che, quasi sicuramente, la riforma partirà solo per gli studenti che inizieranno la scuola secondaria dal prossimo anno e non, come precedentemente previsto, per gli studenti attualmente iscritti al primo anno.  Il MSAC ha poi voluto avere alcune delucidazioni sulla situazione del liceo musicale e coreutico e ha chiesto che venga messa in atto una massiccia campagna di informazione per gli studenti e per le famiglie, in stretta collaborazione con le scuole, in modo che gli studenti possano avere la consapevolezza del tipo di percorso di studi che intraprenderanno. Tutte le associazioni hanno chiesto di essere coinvolte nella stesura delle indicazioni nazionali sui piani di studio. Il dott. Bruschi ha garantito che il MIUR sta studiando una campagna d’informazione per la diffusione delle novità che verranno introdotte con i nuovi regolamenti e che è intenzione del Ministro Gelmini coinvolgere le associazioni nella stesura delle indicazioni nazionali sui piani di studio.

Dic 04

IoStudio - La Carta dello Studente è la carta del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca che garantisce a tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado italiane agevolazioni per l’accesso alla cultura, per l’acquisto di libri (ALI, SIL, AIE, bol.it, hoepli.it, ibs.it, libreriauniversitaria.it), di materiale scolastico (Federazione Nazionale Cartolai) e di prodotti solidali presso le botteghe del mondo AGICES, per viaggiare (AIG e Trenitalia) e per navigare e comunicare (Tim e Vodafone), riconoscendo il loro status di studente.

L’iniziativa ha da poco compiuto il suo primo anno. Il progetto, infatti, è nato sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica nel 2008 ed è realizzato in collaborazione con i maggiori soggetti istituzionali nazionali ed internazionali, le più importanti associazioni di categoria, nonché tutte le realtà pubbliche e private in grado di offrire beni e servizi per l’accesso alla cultura da parte dei giovani italiani.

Vi chiediamo: conoscete questa Carta? Ne avete usufruito? Come potrebbe migliorare ed innovarsi? Nella vostra scuola è stata consegnata? Segnalateci tutti i disguidi e tutte le vostre opinioni/richieste! Noi inoltreremo il tutto agli uffici competenti della Direzione generale per lo Studente del MIUR! Attendiamo…

p.s. A breve inseriremo sul blog una presentazione power point della Carta IoStudio realizzata dal MIUR che potrete utilizzare nelle vostre scuole e nei vostri circoli questo strumento

Dic 03

Si è svolto ieri (2 dicembre) presso la sede del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca il primo incontro del tavolo sul Diritto allo Studio. Al tavolo hanno preso parte i ministri Mariastella Gelmini (Istruzione) e Giorgia Meloni (Gioventù), le associazioni dei genitori e le associazioni studentesche che fanno parte del Forum delle associazioni studentesche. A seguito di questo incontro i due ministri con alcuni tecnici del MIUR hanno preso parte anche ad un confronto con gli Enti locali ed in particolare con la conferenza Stato-Regioni. Per il MSAC hanno preso parte Marco Maccolini, collaboratore centrale, e Michele Azzoni, incaricato MSAC per il Triveneto.

L’incontro aveva lo scopo, secondo quanto preannunciato dalla Gelmini, di conoscere le proposte e le istanze delle associazioni studentesche e dei genitori. Tutte le associazioni si sono dette molto soddisfatte dell’idea del governo di intervenire sul tema del diritto allo studio elaborando un testo condiviso dalle associazioni e dalle Regioni da presentare alle Camere che, come sottolineato dall’On. Giorgia Meloni, manterranno il loro potere legislativo e quindi potranno apportare tutte le modifiche che riterranno opportune.

Tutte le associazioni, sia quelle degli studenti sia quelle dei genitori, hanno però fatto emergere la necessità di un confronto diretto da parte delle associazioni con la conferenza Stato-Regioni per capire anche le loro disponibilità ma soprattutto la necessità di garantire risorse finanziarie per poter elaborare qualcosa di nuovo sul diritto allo studio. I ministri hanno assicurato il loro impegno in prima persona su questi punti anche se il ministro Meloni ha sottolineato che le risorse finanziarie disponibili, in un periodo di crisi, non sono illimitate e che quindi è necessario uno studio dei costi-benefici delle varie proposte avanzate.

Molti sono stati gli ambiti del diritto allo studio trattati durante il confronto. Il MSAC ha evidenziato la necessità (urgente!!) di una legge quadro sul diritto allo studio che garantisca livelli essenziali di prestazioni erogabili in modo che, in Italia, non ci siano più troppe disparità fra le regioni pur consapevoli del fatto che la scuola superiore, secondo quanto stabilito dall’articolo 117 comma 3 della nostra Carta Costituzionale, è di competenza concorrente fra Stato e Regioni. Questa legge quadro dovrebbe quindi garantire alle famiglie un sostegno economico per far fronte al problema del caro libri (pensando magari anche alla possibilità dell’introduzione del servizio prestito libri come già avviato da alcuni comuni italiani, fra i quali quello di Roma), la possibilità di usufruire dei trasporti pubblici a prezzi agevolati, di usufruire di borse di studio, come stabilito dall’articolo 34 della nostra Costituzione, dovrebbe incentivare la diffusione della Carta dello Studente “Io Studio”, rendendo possibili convenzioni locali. Insomma una legge che punti a garantire davvero una scuola “aperta a tutti” e che eviti il più possibile la dispersione scolastica. La necessità di una legge quadro sul diritto allo studio è stata condivisa anche dalle altre associazioni degli studenti e dai genitori e in particolare dai ministri che hanno spiegato che proprio su questo vorrebbero puntare.

Tutte le associazioni studentesche, a partire dal MSAC, hanno chiesto però di garantire, all’interno di questa legge sul diritto allo studio, iniziative per l’edilizia scolastica con lo scopo di intervenire ALMENO nelle zone a rischio sismico e in quelle scuole a rischio crollo, trovando il favore del ministro Gelmini che ha ricordato che ad oggi, con l’anagrafe degli istituti scolastici, si è giunti a monitorare più del 70% degli istituti.

Sul problema del caro libri, i ministri hanno garantito che in finanziaria saranno previste le risorse economiche necessarie per finanziare l’acquisto dei libri di testo per la Scuola Primaria, a seguito di un chiarimento chiesto dalla Rete degli Studenti, e il ministro Meloni ha illustrato brevemente l’iniziativa approvata dal suo ministero di introdurre nelle scuole italiane degli e-book. Su questo punto tutte le associazioni hanno sottolineato che questa innovazione tecnologica è molto apprezzata ma che bisogna tener conto che non tutte le famiglie italiane sono dotate di un computer.

Set 26

DISCORSO DEL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA
MARIASTELLA GELMINI

Roma, 25 settembre 2009

Signor Presidente della Repubblica, 

autorità, insegnanti, genitori, care ragazze e cari ragazzi, 

tutti noi abbiamo negli occhi e nel cuore l’immagine di un bambino. Si chiama Martin Fortunato e lunedì scorso, di fronte a un Paese che piangeva i suoi soldati morti in missione di pace, correva verso la bara del padre e si fermava ad accarezzarla piangente. 

Quel bambino il giorno dopo è tornato fra i banchi della sua scuola, nel senese. Quel bambino, il giorno dopo, ha trovato nella scuola l’occasione per tentare di tornare a una vita normale, circondato dal calore degli insegnanti e dei compagni. 

Anche i ragazzi dell’Aquila, colpiti dal terribile terremoto dell’aprile scorso, hanno iniziato il loro anno scolastico il 21 settembre scorso. Grazie alla generosità, allo spirito di abnegazione e alla passione di dirigenti e insegnanti, che ringrazio, e all’impegno di tutto il Paese, lì la scuola ha dato il meglio di sé e circa diecimila ragazzi sfollati hanno potuto ricominciare le lezioni. 

Tornando anche loro a sperare nel futuro. Sei mesi fa sembrava un obiettivo impossibile.

Questa è la scuola, questo deve essere: un luogo accogliente, dove crescere serenamente. Un luogo che educhi alla libertà, alla valorizzazione del talento di ciascuno, al rispetto delle differenze, un luogo che vi renda curiosi di apprendere.

E’ stato un anno duro, difficile. Certamente la situazione economica e la crisi internazionale ci hanno posti davanti ad una sfida: quella di usare meglio le risorse. Nonostante le difficoltà ci stiamo riuscendo: abbiamo varato provvedimenti importanti, riformato la scuola primaria, approvato nuove modalità per diventare insegnante, investito nell’edilizia scolastica. 

Abbiamo lavorato sodo, per affrontare l’emergenza educativa che stiamo vivendo in questi anni. E voglio ringraziare quelle scuole che, nella loro autonomia, hanno promosso progetti contro il bullismo, la droga, la disfunzioni alimentari. 

Noi sentiamo il dovere di offrire ai ragazzi un accompagnamento solido e responsabile dei loro percorsi di crescita. Abbiamo stretto con i genitori un patto di corresponsabilità affinché ciascuno faccia la propria parte Occorre, come ha sottolineato anche la Cei nel suo rapporto sull’educazione presentato nei giorni scorsi, un’alleanza per l’educazione, un’alleanza che veda partecipi tutti: scuola, famiglia, imprese, mass media. La comunità nel suo complesso. 

C’è un detto africano secondo cui “per educare un bambino serve un villaggio”. Noi dobbiamo costruire. Ed è per questo che ci siamo impegnati anche per rafforzare, non solo nella scuola, ma nel paese, il ruolo degli educatori-formatori che negli ultimi tempi è stato troppe volte banalizzato e svilito.

Occorre ripristinare la comunità educante. 

Nessuno diventa adulto da solo. Senza punti di riferimento i giovani avvertono il peso della solitudine, dell’inesperienza e dell’incertezza. 

I ragazzi hanno invece bisogno di buoni maestri e di una scuola che sappia coniugare rigore e apertura verso l’altro, educazione e tolleranza, serietà negli studi e creatività.

Una scuola che educhi alla libertà e che faccia comprendere agli studenti che sono titolari di diritti ma anche di doveri.

Ed è per questo che, grazie anche alla sensibilità e all’attenzione del presidente Napolitano, ho voluto che sui banchi si tornasse a studiare la nostra Carta Costituzionale: la “mappa” dei nostri valori. Valori fondanti, come la libertà, la pace, il rispetto della dignità umana, della vita, delle differenze, ma anche la solidarietà e il rispetto dell’ambiente, torneranno sui banchi delle scuole italiane, grazie a una nuova materia, “Cittadinanza e costituzione”. 

Mi sembra inoltre doveroso oggi ricordare, in questo alto contesto istituzionale, che il 5 dicembre prossimo sarà la giornata nazionale del volontariato.

Anche qui la scuola farà la sua parte. Aprire la scuola al volontariato significa riconoscere le esperienze associative come luoghi di crescita di relazioni umane, improntate alla cura e alla solidarietà, favorendo una reale esperienza di partecipazione alla vita sociale. 

Ma da quest’anno la scuola si prepara anche alle celebrazioni per i 150 anni dell’unità d’Italia, un appuntamento che ha un alto valore simbolico. Proprio mentre si approva il federalismo e ci si avvia alla valorizzazione delle differenze, la ricorrenza dei 150 anni ci aiuta a riflettere sul sistema Paese e a non disperdere l’identità nazionale in una cornice unitaria. 

Una ricorrenza storica di altissima importanza, che offrirà possibilità di approfondimenti e spunti di riflessione a tutti voi e che sarà occasione di lavorare in gruppo per rimarcare i valori fondanti della nostra Patria e riscoprire l’orgoglio di essere italiani.

Perché la nostra sfida è anche questa: essere consapevoli della nostra identità, per essere pronti ad accogliere chi è diverso da noi.

Noi vogliamo una scuola inclusiva che accolga gli stranieri ma perché avvenga l’integrazione è indispensabile insegnare la nostra lingua, la nostra cultura, la nostra religione e la nostra storia. Perché la scuola deve assolvere al compito di integrare, ma senza disperdere il patrimonio di valori occidentali.

Vogliamo una scuola che abbia cittadinanza nei luoghi di sofferenza, che offra pari opportunità a tutti, che non lasci indietro nessuno. 

Il mio pensiero va agli studenti diversamente abili, agli studenti costretti a studiare in un letto d’ospedale, agli studenti in carcere, ai ragazzi che vivono nelle aree degradate e agli insegnanti che quotidianamente si occupano della crescita culturale e civile di ciascuno di voi, creando opportunità di futuro anche nei contesti sociali più difficili. Vogliamo una scuola che educhi alla legalità.

A questo proposito, particolarmente caro ed emozionante per me è il ricordo dei due giorni passati sulla Nave della legalità da Napoli a Palermo il 23 maggio scorso, anniversario della strage di Capaci, manifestazione che ha avuto l’onore di ospitare il Presidente della Repubblica e il procuratore Grasso. 

In quell’occasione, fortemente voluta dalla Fondazione Falcone e da questo ministero, le scuole hanno dimostrato una passione ed una capacità educativa straordinari, che rappresentano una risorsa unica per tutti noi. 

E’ questa la scuola alla quale dobbiamo lavorare tutti insieme, la scuola che vogliamo offrire a voi ragazzi: una scuola dell’inclusione che funga da “ascensore sociale” e che crei mobilità sociale nel Paese, in particolare al Sud. Una scuola meritocratica. Perché il merito è la più alta forma di democrazia poiché consente a tutti, a prescindere dai mezzi economici e dalla provenienza sociale, di realizzarsi nella vita.

Ci impegneremo per garantire a tutti il diritto allo studio, perché i più bravi siano riconosciuti come tali e possano perciò accedere gratuitamente all’Università. 

In un momento di crisi la scuola deve porsi il problema dell’occupazione dei giovani. Non può essere una fabbrica di disoccupati intellettuali, ma una istituzione volta a preparare figure professionali competenti e attive. 

Con l’anno scolastico 2010-11 sarà dato avvio al nuovo ordinamento dell’istruzione secondaria superiore: un cambiamento epocale, che metterà in collegamento scuole e mondo del lavoro, come abbiamo raccontato nei giorni scorsi presentando il progetto per l’occupabilità dei giovani attraverso l’integrazione tra apprendimento e lavoro.

L’istruzione tecnica e professionale favorirà la formazione, ad alto livello, di tecnici e professionisti operanti nel mondo del lavoro. 

Ma anche l’istruzione liceale, pur rispettando, la tradizione italiana sarà proiettata anche verso l’innovazione nei diversi settori della cultura umanistica, scientifica e artistica. Lo studente troverà nel liceo, in qualsiasi percorso liceale, anche in quello musicale, che abbiamo rilanciato. la possibilità di esprimere le sue vocazioni. 

Questa la scuola che vogliamo offrirvi. Una scuola che vi renda protagonisti del vostro futuro. Una scuola degna di un Paese non rassegnato, ma aperto alle nuove sfide.

Un Paese che ripone in voi le sue speranze. Un Paese che deve investire sui suoi giovani. 

Se è vero che la scuola è palestra di vita, noi, per voi, siamo in continuo allenamento.

Da parte mia c’è tutto l’impegno. Spero che anche voi, durante i prossimi mesi, vi impegnerete altrettanto.

Non mancherà la fatica, qualche delusione, ma vi auguro che quest’anno sia un pilastro importante della vostra crescita, e che anche da adulti lo ricordiate con emozione.

Buon anno scolastico.