Fatto del Giorno

Non ci lasceremo processare sulla stampa

È davvero sorprendente che, in un momento particolarmente delicato della vita del paese, a qualcuno sia tornata la voglia – che credevamo definitivamente tramontata – di giocare al “cattolico che lava più bianco”. Alcuni lunghi articoli, apparsi su due organi di stampa, hanno riproposto un’interpretazione incredibile della scelta religiosa che ha caratterizzato l’Azione Cattolica Italiana nel suo rinnovamento postconciliare; tale scelta sarebbe stata un tradimento mascherato della fede e, in cambio di un intimismo ipocrita, avrebbe lasciato le mani libere per una politica di spregiudicata doppiezza. Queste affermazioni, accompagnate da un linguaggio non proprio evangelico, che non esita ad apostrofare come “rinnegati” dei fratelli nella fede, ci feriscono profondamente e offendono il senso più elementare della verità storica sull’Azione Cattolica, e più ancora sulla Chiesa italiana, che ha sempre autorevolmente autenticato e accompagnato il cammino dell’associazione.

Noi non ci lasceremo processare sulla stampa, sulla base di ricostruzioni grossolane e strumentali, espressione di una nostalgia di collateralismo superata dalla storia. Il 140° anniversario della nascita dell’Azione Cattolica sarà un’occasione per fare un bilancio serio, onesto e condiviso della scelta religiosa. Nel frattempo, continueremo laicamente a dare un giudizio severo e preoccupato sui “Dico”; continueremo a spenderci concretamente nell’impegno formativo in favore della vita e della famiglia, nelle nostre parrocchie e nel paese; continueremo a studiare e a mettere in pratica la dottrina sociale della Chiesa, i cui orientamenti, secondo l’insegnamento di Benedetto XVI, “devono essere affrontati nel dialogo con tutti coloro che si preoccupano seriamente dell’uomo e del suo mondo” (Deus caritas est, 27).

Consapevoli dei nostri limiti e fedeli alla scelta religiosa, non intendiamo più raccogliere questa polemica anacronistica e distruttiva, e ci impegniamo ad accompagnare il tempo della quaresima con il digiuno del silenzio, confermando la nostra piena fedeltà al magistero della Chiesa e in totale comunione con i nostri pastori, che amiamo e dai quali nessuno riuscirà a dividerci.

di Luigi Alici