Fatto del Giorno

Il filo invisibile e reale

Abituati a pensare che le esperienze belle non possono durare a lungo  continuiamo in questi giorni ad essere felicemente smentiti .
Abbiamo negli occhi lo sguardo,  nella mente la parola, nel cuore la tenerezza  di un Papa  che dal 2 aprile è alla “finestra del cielo”  e nello stesso tempo sperimentiamo sguardo, parola e tenerezza di un Papa che dal 19 aprile Ă© alla “finestra  della terra”.
Due finestre in costante e misteriosa comunicazione.

C’è,  grazie a queste due finestre, un filo invisibile eppure reale, che unisce gli eventi del 28 e del 29 giugno: il dono del  Compendio del catechismo, l’apertura del processo diocesano per la causa di beatificazione e canonizzazione di Giovanni Paolo II, la solennitĂ dei santi Pietro e Paolo.
Assistiamo a improvvise e gioiose folate dello Spirito Santo che scompaginano agende, cambiano programmi e previsioni.

Martedì 28 giugno: il  Compendio nei suoi quattro passaggi - lex credendi, lex  celebrandi, lex vivendi, lex orandi, -   viene donato a tutti da Giovanni Paolo II e Benedetto XVI   come  bastone e vincastro per il cammino sul sentiero della VeritĂ , sentiero che attraversa il mondo e ne cambia la geografia.
Non una scorciatoia  ma un sostegno che viene da Chi  ha percorso le strade dell’uomo come primo  e assoluto testimone e maestro della “legge dell’amore”.
Martedì 28 giugno: “Santo subito!”,  il grido della gente è raccolto, il primo passo compiuto.
Il Papa che con i suoi 482 santi e 1338 beati  ha voluto dire che la santitĂ   è possibile a tutti,  certamente sorride  dalla “finestra del cielo” aperta quella sera sulla basilica di san Giovanni in Laterano: “Non abbiate paura, spalancate le porte a Cristo…”.

Mercoledì 29 giugno:  “..solo aprendosi a Lui noi possiamo diventare  una cosa sola”. Benedetto XVI nella memoria di Pietro e Paolo riprende le parole  di Giovanni Paolo II.
Cita poi l’Apocalisse per dire che i vescovi come “angeli della loro Chiesa”  devono “stare sempre con il loro Signore e proprio così - ovunque vadano - essere sempre in comunione con Lui e vivere di questa comunione”.
In questa  prospettiva pone quindi tutta la Chiesa  che - una, santa, cattolica e apostolica -  sta con il suo Signore dentro il mondo.
Ecco il filo, invisibile  e reale,  che unisce i giorni e li consegna all’eternitĂ .

Alessandro Saccani