ALBERTO
MARVELLI
Biografia
1918
Nasce a Ferrara
1930 La famiglia Marvelli si stabilisce a Rimini, accanto a
un quartiere povero, di lavoratori a giornata, di pescatori e muratori. Casa
Marvelli diventa un centro di carità. Alberto si iscrive al Circolo "Don
Bosco" di Azione Cattolica.
1933 Comincia a scrivere un "Diario", che è
la storia della sua vita interiore, del suo cammino spirituale, della sua esperienza
di Dio.
1936 Compie 18 anni. Scrive nel Diario: "Mi sforzerò
di imitare Pier Giorgio Frassati".
Si iscrive all'Università di Bologna alla facolta di ingegneria meccanica.
1941 Consegue la laurea in ingegneria meccanica.
1943 Cominciano i bombardamenti su Rimini: Alberto diventa
l'operaio della carità, per tutti gli sfollati.
1945 Collabora alla rinascita delle A.C.L.I. e ne diventa socio.
Fonda una cooperativa edile per dare lavoro agli operai.
1946 Muore, investito da un camion militare.
Dal Diario di Alberto:
Ho compiuto 21 anni (21 marzo 1939).
Il tempo passa, vola anzi; non rimaniamo indietro con la vita spirituale.
Come ogni giorno si assomiglia al precedente formando quella che è la vita materiale,
così il nostro procedere nella vita materiale deve essere un salire continuo
e deciso, somma delle esperienze precedenti e delle grazie attuali continue
che il Signore costantemente ci elargisce.
Devo progredire, continuamente, gradino per gradino, giorno per giorno, minuto
per minuto; sempre aspirando quella che è la vetta massima, Dio.
Lo devo, lo voglio. "Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro che è nei
cieli". Questo ha detto Gesù, questo dobbiamo raggiungere, almeno per quanto
sta in noi e nella nostra volontà.
Saremo degli incipienti continui, sforziamoci di essere dei progredienti, su
su verso le rampe del palazzo meraviglioso ed infinito che è la perfezione.