Un progetto da continuare
La vendita dei pacchi famiglia per rilanciare e sostenere le piccole aziende Abruzzesi è stata ed è sicuramente un’esperienza importante per tutto il Movimento Lavoratori.
In Toscana, dopo un primo periodo, la promozione dei pacchi è partita grazie alla tre giorni regionale dell’A.C., dove il Movimento ha presentato il “Progetto“ in tutta la sua realizzazione, compresa un’apprezzata degustazione dei prodotti e l’omaggio dei pacchi stessi ai vari relatori del convegno.
In seguito siamo stati chiamati da alcune diocesi toscane a partecipare ad incontri per promuovere localmente il progetto che poi i gruppi stessi hanno concretizzato sfruttando varie occasioni: la vendita dei pacchi completi, ma anche dei singoli prodotti durante le feste paesane, mostre dei presepi, come regali di Natale ecc… Particolarmente significativa l’idea di gruppo di giovani di Firenze che ha organizzato una cena a base di prodotti abruzzesi!
Tra le varie iniziative di carattere parrocchiale o personale, in Toscana sono stati circa 100 pacchi. In tutto questo il Movimento è stato un punto di riferimento tra le associazioni parrocchiali e le aziende dell’Abruzzo, mettendosi al loro servizio concretamente, inoltrando ordini cumulativi che poi andavano redistribuiti, oppure con contatti telefonici con il “Consorzio Parco Produce” per seguire le spedizioni non sempre precise dei corrieri .
Ma l’aspetto più bello di questa esperienza di fraternità sono i rapporti e le relazioni con le persone con cui siamo venuti a contatto: persone che apprezzavano la “vicinanza” con le aziende, ma specialmente con i lavoratori a cui non viene fatto un’elemosina, ma gli viene chiesto il frutto del proprio lavoro.
Per questo il progetto “Pacchi Famiglia” deve continuare, perché dobbiamo passare dalla solidarietà di emergenza ad una fase di vera sussidiarietà che permetterà a molte piccole aziende di recuperare la “normalità”, di non dipendere da aiuti e di riprendere una vita dignitosa.
Maurizio Biasci